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A Rende rivivono le antiche tradizioni: grande successo per la premiazione delle “Ricette perdute”

Si è svolta questo pomeriggio, nella suggestiva cornice del Museo del Presente di Rende, la manifestazione conclusiva della terza edizione del progetto “Alla ricerca della ricetta perduta – Viaggio nel tempo attraverso il cibo”. L’evento, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Confraternita della Frittola Calabrese “La Quadara”, ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, accorso per assistere alla presentazione dei risultati e alla premiazione dei migliori piatti della tradizione riscoperti dagli studenti.

A fare da straordinario e simbolico fulcro visivo all’interno della sala, posizionata proprio in primo piano davanti al palco dei relatori, c’era una vera e propria “quadara”: il tipico e panciuto pentolone in rame zincato munito di manici in ferro, indiscusso protagonista del rito invernale della cottura delle frittule e simbolo stesso della cucina rurale calabrese.

Ad aprire l’incontro, moderato dal giornalista e comunicatore enogastronomico Francesco Mannarino, sono stati i saluti istituzionali. Per l’amministrazione comunale è intervenuta la consigliera di maggioranza Marinella Castiglione, la quale ha portato i saluti del Sindaco, l’onorevole Sandro Principe, esprimendo profondo apprezzamento per un’iniziativa capace di toccare le corde più intime dell’identità locale. Nel suo intervento, la consigliera ha voluto sottolineare come parlare di gastronomia storica significhi in realtà rievocare la memoria delle famiglie, i profumi dell’infanzia e i momenti di festa attorno alle tavole imbandite dalle nonne. Castiglione ha evidenziato il valore culturale e identitario di questo patrimonio, definendolo un tassello fondamentale da tramandare alle nuove generazioni affinché i saperi antichi non vadano perduti, lodando infine la sinergia intergenerazionale creata dal progetto e il lavoro svolto dalle scuole coinvolte.

Il dibattito ha poi visto alternarsi autorevoli punti di vista scientifici e antropologici. La dottoressa Simona Sansosti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Rende-Commenda (che ha collaborato al progetto insieme all’I.C. di San Lucido), ha illustrato l’entusiasmo con cui alunni e docenti hanno sposato questo percorso di ricerca intergenerazionale. Successivamente, l’ingegnere Emilio Iantorno, presidente dell’associazione “La Quadara APS”, ha ribadito la missione del sodalizio nel preservare l’autenticità dei sapori storici. Gli aspetti culturali e scientifici legati all’alimentazione sono stati invece approfonditi dal professor Yuri Perfetti, geografo del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical, che ha contestualizzato il legame profondo tra cibo e territorio, e dal dottor Mario Sicilia, biologo nutrizionista, che ha analizzato le proprietà e il valore della dieta tradizionale.

L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta come la riscoperta delle antiche usanze culinarie, a partire proprio dal rito identitario della “quadara”, non sia una semplice operazione nostalgia, ma un potente strumento culturale per mantenere vive le radici della comunità e valorizzare la ricchezza immateriale del territorio calabrese. L’evento si è concluso tra gli applausi con la consegna dei riconoscimenti ai giovani vincitori che hanno saputo riportare alla luce i sapori del passato.