Nuovo Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti dei consorzi di bonifica

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Approvata all’unanimità l’ipotesi d’accordo del nuovo Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti dei consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario per il quadriennio 2019-2022.

Ribadita l’importanza del comparto della Bonifica quale settore strategico per i servizi all’attività agricola, per il contrasto al dissesto idrogeologico per la tutela del territorio

Nella giornata odierna, presso la sede dell’Usr Cisl Calabria in Lamezia Terme, si è svolto l’attivo unitario di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil Calabria con una importante partecipazione di lavoratori e lavoratrici della bonifica calabrese. 

Durante l’incontro è stata approvata all’unanimità l’ipotesi d’accordo del nuovo Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti dei consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario per il quadriennio 2019-2022.

Hanno partecipato per le segreterie Nazionali i segretari nazionali Raffaella Buonaguro (FAI Cisl), Tina Balì (FLAI Cgil), Gabriele de Gasperis (FILBI Uil) che hanno illustrato i contenuti dell’Ipotesi contrattuale dello scorso 9 dicembre 2019. Grande la partecipazione di lavoratori e lavoratrici del settore che hanno apprezzato il lavoro svolto approvando con voto unanime la piattaforma.

Il nuovo testo, presentato dai segretari nazionali, contiene importanti novità normative ed economiche. Oltre ad un aumento retributivo del 5,6% corrispondente ad un incremento di 104,00 euro a parametro medio, l’ipotesi di accordo prevede la costituzione di un Gruppo di lavoro paritetico che potrà proporre eventuali modifiche da apportare relativamente alla classificazione del personale. Inoltre, mentre il precedente contratto predisponeva i permessi sindacali (retribuiti e non) soltanto a favore dei membri degli organi direttivi provinciali, nel recente accordo questi sono estesi ai membri degli organi direttivi territoriali. Altri punti qualificanti riguardano l’obbligatorietà, per i Consorzi, di predisporre, almeno con cadenza bimestrale, i calendari dei turni di reperibilità e l’aumento della remunerazione da 15 a 20 euro per i giorni feriali e da 20 a 30 euro per i festivi e la possibilità di richiedere la trasformazione delle prime 50 ore annue di lavoro straordinario in altrettante ore di riposo compensativo. Anche gli operai avventizi godranno di maggiori tutele, mentre il nuovo articolo riguardante le “ferie solidali” permetterà ai dipendenti consortili di cedere volontariamente le proprie ferie, fino ad un massimo di dieci giorni, ai colleghi bisognosi. “Un risultato importante – commentano i tre segretari nazionali di categoria – che riafferma il ruolo e l’importanza del contratto nazionale e ribadisce, per una regione come la Calabria, l’importanza del comparto della Bonifica quale settore strategico per i servizi all’attività agricola, per il contrasto al dissesto idrogeologico per la tutela del territorio”.

Dopo un lungo e partecipato dibattito è stato anche approvato un ordine del giorno che evidenzia la difficile situazione economica dei Consorzi di bonifica calabresi, il sistematico ritardo nell’erogazione delle retribuzioni al personale dipendente e chiesto formalmente al Consorzio di bonifica dello Jonio Catanzarese di interrompere la procedura di licenziamento per dodici lavoratori.

Dopo questo importante risultato contrattuale, continua la nota, sarà indispensabile avviare con la nuova giunta regionale uno specifico confronto concentrato sulla valorizzazione del sistema consortile calabrese e delle professionalità, e discutere di una vera riforma del settore della bonifica per la tutela del territorio, del lavoro e delle comunità. 

La fragilità del territorio calabrese, conclude la nota, ha bisogno di una vera e condivisa strategia e programmazione tra le parti interessate del settore e non di tagli lineari che negli ultimi anni hanno gradualmente ridotto le risorse erogate dalla Regione Calabria per il comparto della bonifica.

 

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