La recente decisione della Regione Calabria di affidare a Vitaliano De Salazar la guida ad interim dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, mantenendo contestualmente la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, ha aperto una complessa discussione che supera i confini della pura regolarità burocratica.
La scelta, presentata come una soluzione temporanea e finalizzata alla sperimentazione di un modello integrato tra assistenza territoriale e ospedaliera, pone in primo piano interrogativi sull’applicazione pratica dei principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e trasparenza all’interno della gestione pubblica.
I dubbi sulla concentrazione delle funzioni amministrative
Dal punto di vista normativo, l’attuale quadro regolamentare non evidenzia una incompatibilità automatica secondo le disposizioni del decreto legislativo 39/2013. Tuttavia, la conformità formale alle leggi non esaurisce le necessità di tutela della pubblica amministrazione. La preoccupazione principale risiede nella forte concentrazione di poteri decisionali affidati a una sola figura, chiamata a governare contemporaneamente due enti distinti. L’Azienda Sanitaria Provinciale e l’Azienda Ospedaliera, pur operando nel medesimo contesto della sanità regionale, possiedono funzioni, interessi e responsabilità differenti, e si trovano costantemente a confrontarsi su temi cruciali quali la programmazione delle attività, la ripartizione delle risorse finanziarie, la gestione del personale e l’erogazione delle prestazioni sanitarie.
La necessità di un controllo preventivo a tutela dei cittadini
Questa sovrapposizione istituzionale genera interrogativi sulla gestione dei rapporti amministrativi e sulla distribuzione dei fondi, con il rischio latente di un conflitto di interessi non di natura personale, bensì funzionale. In un contesto simile, un intervento ispettivo o un approfondimento da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione non dovrebbe essere interpretato come un atto di sfiducia nei confronti dell’operato del dirigente, ma come un necessario strumento di garanzia. Il monitoraggio rigoroso degli atti adottati durante questo periodo di doppia gestione rappresenta una tutela fondamentale per la collettività, specialmente in un settore delicato come quello della salute pubblica, dove la trasparenza e il controllo devono guidare i processi di riforma affinché l’azione amministrativa mantenga la propria legittimità e sia costantemente orientata all’interesse della popolazione.



