Corigliano Rossano, la campagna di Libera contro la criminalità

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«La missione di Libera, che si esplica attraverso l’impegno dei volontari dei presidi e delle associazioni dei diversi territori, non è quella di sostituirsi alle Istituzioni, ma di instaurare con esse un dialogo che sia da incentivo per la partecipazione della società civile ai processi che animano un territorio».
Così il presidio cittadino dell’associazione, intitolato alla memoria di Mario e Gianluca Congiusta che in un comunicato prende posizione sui recenti fatti di cronaca che hanno scosso la comunità ed entra nel vivo con la campagna di monitoraggio civico della locale amministrazione.

«La matrice politica che anima il nostro impegno è trasversale – prosegue la nota – e come tale deve prescinde dal colore partitico degli interpreti. Al contempo, non può prescindere dal concetto di corresponsabilità dei cittadini che sono chiamati ad essere protagonisti attivi e non spettatori distanti delle vicende sociali e politiche della propria comunità».

Un impegno, quello del presidio, che parte dalla scorsa campagna elettorale: «Ad ogni singolo candidato al Comune sono stati proposti una serie di impegni da sottoscrivere e mantenere nel corso del mandato. Impegni in tema di contrasto alle mafie, trasparenza amministrativa, etica della p.a., beni confiscati, sostegno alla rete antiracket, prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico e welfare» finalizzati a «dar voce alle istanze di tutti, a partire dagli ultimi».
«Promesse – rimarca l’associazione – sottoscritte da tutti, ma che rimarrebbero lettera morta laddove la cittadinanza non si attivasse al fine di monitorarne l’assoluzione. Lo scorso 9 ottobre abbiamo incontrato il Sindaco Flavio Stasi che ha rinnovato la sua disponibilità a rispettare gli impegni indicando anche dei termini entro i quali potrebbero già vedersi, per ognuno, dei risultati. Alla cittadinanza viene chiesto un reciproco aiuto che nella nostra interpretazione si esplica in forma di vigilanza sull’operato dell’amministrazione».

Da qui il lancio della campagna #emmo? che ogni mese renderà i risultati del monitoraggio sul Comune e si concluderà con un incontro pubblico il prossimo maggio: «Diamo avvio a questa campagna per farci portavoce di tutte le istanze provenienti dalla cittadinanza. L’incontro tra amministrazione e cittadini con cui si concluderà il percorso – specifica il presidio – servirà per mettere a fuoco i punti di forza e le mancanze di questo primo anno di mandato».
Un percorso che inizia in un periodo delicato per la comunità di Corigliano Rossano scossa dalle cronache recenti: «Ancora una volta – affermano i volontari – ci riscopriamo non immuni a fenomeni affini alla criminalità organizzata. Oggi come non mai abbiamo bisogno di sentinelle attente sul nostro territorio. Abbiamo bisogno di una magistratura e di forze dell’ordine alle quali devolviamo la nostra protezione, ma ancora prima la nostra fiducia.

Abbiamo bisogno di una informazione di qualità che all’enfasi di notizie speculatorie preferisca la narrazione di fatti provati. Abbiamo bisogno di impegno a testa alta di una comunità che non si abbandoni alle facili paure che spingono a puntare il dito contro presunti colpevoli piuttosto che lavorare alle soluzioni».

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