Una nuova fiammata di caldo africano investe la fascia peninsulare e insulare dell’Italia meridionale, portando con sé condizioni ambientali estreme. Il sistema di monitoraggio costante condotto dal Ministero della Salute su ventisette capoluoghi indica un progressivo peggioramento dei parametri climatici, destinato ad accentuarsi nella giornata di venerdì 28 agosto con rischi concreti per la salute e l’incolumità della popolazione civile.
La situazione nei capoluoghi monitorati
Nella giornata iniziale del monitoraggio la massima allerta per emergenza afa, contrassegnata dal bollino rosso che individua livelli di rischio elevati anche per i soggetti sani e non vulnerabili, interessa soltanto due città italiane, ossia Campobasso e Palermo.
La situazione mostra segnali di forte criticità in undici capoluoghi nazionali contrassegnati dal bollino arancione: Ancona, Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Perugia, Reggio Calabria, Rieti e Roma. Per il territorio reggino si tratta di una fase d’attesa caratterizzata da alti tassi d’umidità e da una marcata percezione del calore. Il bollino giallo riguarda invece le città di Bologna, Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Frosinone, Napoli, Pescara, Verona e Viterbo, mentre restano inserite in fascia verde unicamente Genova, Milano, Torino, Trieste e Venezia.
L’escalation dell’emergenza nel Meridione
Il fronte rovente guadagna ulteriore terreno nella giornata di venerdì 28 agosto, estendendo la morsa del caldo soffocante a gran parte del Meridione. Le città in allerta rossa salgono infatti a nove sulle ventisette osservate dai tecnici ministeriali.
Il massimo livello d’emergenza viene proclamato a Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Per il capoluogo di provincia calabrese si registra l’ingresso ufficiale nella fase di massimo allarme per l’ondata di calore.
Il bollino arancione resta attivo ad Ancona, Bologna, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. La fascia di bollino giallo si ritira verso Bolzano, Brescia, Genova, Napoli, Venezia e Verona, lasciando in condizione di normalità climatica con bollino verde esclusivamente le città settentrionali di Torino, Trieste e Milano.



