Gio 17 Giu 2021
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Sanità in ginocchio, emergenza coronavirus: grido d’allarme dei sindacati

Il virus preoccupa i sindacati, che attraverso una nota stampa, a firma dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo rivolgono un appello alle istituzioni.

«Rivolgiamo ai parlamentari calabresi un appello affinché, approvato il piano straordinario di assunzioni nella Sanità da parte del Consiglio dei Ministri, si facciano carico di porre immediatamente e con forza all’attenzione del Governo la difficilissima situazione della nostra regione. È della massima urgenza intervenire per scongiurare il rischio di un crollo del sistema sanitario calabrese sotto il peso di un’eventuale diffusione del contagio del coronavirus nella regione. La situazione è gravissima – proseguono Sposato, Russo e Biondo – , solo per citare alcuni casi di questi giorni: chiude la Pneumologia a Castrovillari; a Locri la tenda pre-triage installata dalla Protezione civile è priva di personale perché medici e infermieri dell’ospedale fanno già i salti mortali e ieri, venerdì, un caso sospetto, per fortuna risultato poi negativo, è finito direttamente in Pronto soccorso. Servono posti letto in terapia intensiva ed è a rischio la “tenuta” dei Ps. Mentre in Lombardia – scrivono i segretari di Cgil, Cisl e Uil Calabria – si anticipano le sedute di laurea dei corsi per infermieri specializzati programmate per aprile, in modo da poter procedere subito a nuove assunzioni, in Calabria si licenzia il personale precario che ha garantito il funzionamento di importanti servizi, perdendo posti di lavoro e competenze acquisite sul campo: all’ospedale di Reggio, dove si registra il secondo caso di coronavirus, è stata bloccata la proroga di quaranta contratti a termine per gli infermieri».