Lun 2 Ago 2021
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Commissaria AO Cosenza torna dalla Lombardia senza sottoporsi a quarantena, intervento M5S

«In questa fase di emergenza per il Coronavirus, è indispensabile la massima responsabilità di tutti, specie dei dirigenti pubblici residenti in zone rosse ma in servizio in Calabria».

Lo affermano in una nota Francesco Sapia coi colleghi parlamentari del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato e Federica Dieni precisando che secondo notizie stampa, la commissaria dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Giuseppina Panizzoli, tornata dalla Lombardia NON SI SAREBBE SOTTOPOSTA ALLA QUARANTENA OBBLIGATORIA. Se questo fosse vero, occorrerebbe L’INTERVENTO IMMEDIATO delle autorità di competenza e, in primo luogo, un atto di responsabilità da parte della commissaria in questione. Inoltre, e senza alcuna polemica, è necessario che la Regione Calabria e il suo Servizio sanitario si attivino al più presto per assicurare a tutto il personale degli ospedali e della medicina del territorio i dispositivi per lavorare in sicurezza, tenuto conto che siamo in emergenza e che, purtroppo, la Calabria non è pronta a fronteggiare un’eventuale diffusione del Coronavirus sul territorio regionale.

“A tale scopo ABBIAMO SEGNALATO al Dipartimento Tutela della Salute la necessità di adottare un provvedimento affinché i medici di base, in questa fase di emergenza, NON FACCIANO VISITE DOMICILIARI ma forniscano assistenza e consulenza per la sola via telefonica. Abbiamo inoltre richiesto il personale medico e paramedico delle varie strutture sanitarie pubbliche VENGA AL PIU’ PRESTO RIFORNITO di dispositivi (mascherine, camici adatti allo scopo e quant’altro) per operare e lavorare in sicurezza. Il Dipartimento ci ha assicurato che adotterà al più presto un provvedimento che vieti le visite domiciliari ai medici di base e che stanno arrivando le forniture dei dispositivi di sicurezza, come da noi richiesto.

In parlamento stiamo lavorando, anche con l’impegno diretto della collega Dalila Nesci, per superare i vincoli di spesa del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale, che in questa emergenza devono essere sospesi al fine di garantire le misure e gli strumenti indispensabili.”