Sab 6 Giu 2020
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Porcaro, coordinatore Anci giovani: “Il Governo intervenga o sarà default per i Comuni”

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“I comuni sono in prima linea per il superamento dell’emergenza sanitaria causata dal covid19. Sindaci, amministratori, vigili, assistenti sociali, dipendenti di servizi essenziali stanno lottando strenuamente per garantire, in uno dei momenti più bui per l’Italia dal secondo dopoguerra, controllo e sicurezza del territorio. Un impegno di responsabilità che ricade sui primi cittadini, ma che ha un impatto a cascata su tutta la comunità chiamata ad atteggiamenti di grande responsabilità e senso civico. A questo si aggiunge un dispendio di risorse economiche non previsto e non preventivabile, in termini di entità delle tutele e di durata, per far fronte alle misure indispensabili a garantire la sicurezza delle città”.

Ad affermarlo è Marco Porcaro, assessore al Bilancio a Castrolibero e Coordinatore Anci Giovani Calabria

“Il decreto Cura Italia, presentato lo scorso 17 marzo dal governo, prevede alcune misure utili per far fronte all’emergenza, ma non risolve in alcun modo le crisi di liquidità che colpirà i comuni nella seconda parte dell’anno solare. Una crisi che avrà impatti devastanti non solo sulle casse comunali, ma su tutti gli operatori economici che lavorano con la pubblica amministrazione e difficilmente riusciranno a sopravvivere in una condizione di crisi senza avere una garanzia sui pagamenti. La sospensione delle tasse e dei tributi appare in tal senso del tutto insufficiente. E’ impensabile che, dopo mesi ancora non quantificabili di totale fermo, imprese, lavoratori autonomi, professionisti possano avere un fatturato tale da riuscire a coprire da un lato le esigenze familiari e dall’altro gli obblighi fiscali come se nulla fosse, come se si trattasse di un semplice rinvio di una scadenza. Stesso dicasi per le misure previste nel decreto del governo a favore dei comuni che certamente potranno disporre di risorse per fronteggiare l’emergenza, ma si troveranno con previsioni di bilancio sulle entrate totalmente sproporzionate rispetto agli incassi reali che si registreranno nel 2020. Questo problema sarà ancora più acuito al sud, laddove le percentuali di riscossione dei tributi locali erano già molto basse in condizioni normali, figuriamoci in una piena crisi sanitaria, economica e sociale. E non basta nemmeno, per intenderci, il previsto rinvio del pagamento della quota capitale dei mutui contratti dagli enti locali per garantire adeguati flussi di cassa”, spiega il giovane amministratore.

“I comuni hanno bisogno di liquidità, è indispensabile che lo stato anticipi il pagamento del fondo di solidarietà comunale e adotti altre misure, così come richiesto nei giorni scorsi al governo dal presidente dell’Anci Antonio De Caro: destinare un miliardo per le spese di questo semestre con l’istituzione di un tavolo tecnico per concordare su come dimensionare e sostenere gli equilibri di bilancio; liberare ulteriori quote di avanzo di amministrazione, estendendole agli enti in disavanzo; abbattere al 60 per cento l’obbligo di accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità che significa liberare risorse di spesa corrente per 5 miliardi di euro; estendere la sospensione delle rate dei mutui alla Cassa depositi e prestiti.

Negli anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale del debito pubblico dello stato che spesso è intervenuto per salvare banche e aziende private tagliando senza alcun confronto e in maniera lineare le risorse agli enti locali. Ora è il tempo che i comuni, istituzioni di prima istanza dei territori, vengano considerati come prioritari nelle scelte economiche del governo. Non si chiedono regali, i sindaci non ne hanno mai avuto bisogno, ma il rispetto che si deve ad un ente che sta fronteggiando, in molti casi senza risorse e strumenti adeguati, una crisi spaventosa e devastante. Senza l’adozione di nuovi provvedimenti a favore dei comuni, superata la crisi del Covid19, dovremo fronteggiare un’altra crisi ugualmente pericolosa: il default dei comuni e le conseguenze drammatiche che ne deriveranno”.