Sab 6 Giu 2020
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Coronavirus: priorità dei tamponi a chi svolge lavori indifferibili. La proposta di Nicola Caruso (Gioventù Nazionale)

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di Ilenia Viola

Incertezza, ansietà, disorientamento…
Inquieta ad ogni nuovo inclemente bollettino giornaliero, la Calabria appare sospesa. Prigioniera di una finora inesplorata quotidianità, il tempo appare scandito da un ritmo pungente, inoperoso.  Eppure, la pandemia, con la veemenza di una scossa, sta portando a riscoprire, nell’animo degli italiani e dei calabresi, un assalto tiranno da parte dell’istinto alla solidarietà.

In tempo di pandemia mondiale, in ogni caso, il mondo non può fermarsi in toto e non tutti godono della tiranna “libertà” di rispettare la costrizione domiciliare, alle volte monocorde ma certamente affidabile.

Ci sono i cosiddetti servizi essenziali, che continuano, quasi al pari di una missione, la loro attività indispensabile per la Nazione e richiedono il sacrificio di donne e uomini a cui è doveroso indirizzare un sentimento di gratitudine. A seguito dell’intesa governo-sindacati, è stato, per l’appunto, ridefinito l’elenco delle aziende che sono state paralizzate e costrette ad una momentanea battuta d’arresto. Tra queste non si annoverano tutte quelle attività considerate indispensabili.

È proprio a loro che si rivolge il sensibile pensiero di Nicola Caruso, delegato regionale di Gioventù Nazionale, il quale lancia una proposta rivolta a tutti quei lavoratori che non hanno la possibilità di rimanere a casa e mettersi, in tal modo, al riparo dal Coronavirus.
Non solo medici e operatori sanitari, ma anche forze dell’ordine, autotrasportatori, operatori postali e lavoratori autonomi, come imprenditori e addetti che non stanno fermando la produzione, la vendita e il rifornimento di beni di prima necessità.

Nicola Caruso
Nicola Caruso

“A tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento – dichiara Caruso – per l’enorme dedizione e abnegazione con cui dimostrano un encomiabile amor patrio”.
La proposta della formazione giovanile di Fratelli d’Italia è quella di dare priorità a tutti questi lavoratori nell’effettuazione dei cosiddetti “tamponi”.

“Una misura doverosa non solo per gratitudine verso chi si sta sacrificando e verso le loro famiglie – continua il delegato calabrese GN – ma anche per prevenire il contagio, visto che questi lavoratori sono gli unici rimasti a stretto contatto con utenza di ogni tipo”.
Spinti sempre dalle medesime motivazioni, Gioventù Nazionale ribadisce la necessità di garantire la fornitura adeguata di dispositivi di protezione individuale a tutti coloro i quali rischiano quotidianamente il contagio.

L’appello dei giovani meloniani è rivolto, dunque, al Governatore della Calabria, Jole Santelli.

“Siamo vicini a lei in questa sfida complicatissima che l’ha messa subito a dura prova. Siamo sicuri – conclude Nicola Caruso – che continuerà a dimostrare valore aggiunto grazie alla sua capacità di ascolto”.