Ven 5 Giu 2020
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Coronavirus, i dubbi del Pd regionale su Dpi e strumentazioni sanitarie

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«Quanti e quali sono le strumentazioni acquistate dalla Regione Calabria attraverso l’avviso di manifestazione di interesse del 18 marzo 2020, per la fornitura di dispositivi di protezione individuale e strumentazioni utili al potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva del Sistema sanitario regionale della Calabria? In particolare, chiediamo numeri precisi per quanto riguarda la fornitura di Dispositivi di protezione individuali, centrali di monitoraggio per la terapia intensiva, ecografi portatili, mascherine chirurgiche, guanti in lattine, in vinile e in nitrile, tute di protezione, detergenti e soluzioni disinfettanti-antisettici, ventilatori ad aria compressa, caschi CPAPA-caschi NIV, barelle di biocontenimento».
È quanto scrivono i consiglieri regionali del Gruppo Pd – Domenico Bevacqua, Carlo Guccione, Nicola Irto, Libero Notarangelo, Luigi Tassone – che hanno inviato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale Jole Santelli.

La Regione Calabria, infatti, per fronteggiare la situazione di rischio in atto che continua ad aggravarsi per il diffondersi del virus con pericolo imminente per la popolazione e che impone l’assunzione immediata di ogni misura di contenimento, il 18 marzo 2020 ha pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse utilizzando lo strumento della somma urgenza specificando che: “Con riguardo all’approvvigionamento delle forniture mediche, tenuto conto che le gare centralizzate, avviate da Consip per conto del Dipartimento della Protezione Civile, non consentono alla nostra regione di far fronte ai propri fabbisogni con le tempistiche necessarie, si ritiene necessario, acquisire le manifestazioni di interesse da parte di tutti gli operatori economici in grado di fornire in tempi rapidi dispositivi di protezione individuale e strumentazione utili al potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva. Si provvederà in urgenza, con i poteri di deroga di cui al D.L. 14/2020 e con la previsione di forme quasi immediate di pagamento”.

Da qui nasce la richiesta di chiarimento da parte dei consiglieri regionali del Gruppo PD che pongono l’attenzione anche sul «Piano straordinario per l’assunzione di personale medico e sanitario non medico a tempo determinato, finalizzato alla gestione dell’emergenza. In data 12 marzo 2020 la Regione Calabria ha pubblicato l’avviso per il reclutamento di 300 medici specializzati e specializzandi, le cui candidature dovevano essere trasmesse entro e non oltre il 19 marzo 2020. Inoltre, ha deciso di utilizzare le graduatorie degli idonei a scorrimento per l’assunzione, sempre a tempo determinato di 270 infermieri e 200 Oss, oltre a biologi e tecnici di laboratorio».

«In data 21 marzo 2020 – scrivono i consiglieri del Gruppo PD all’interno dell’interrogazione – la Presidenza della Giunta regionale, alla scadenza del bando per l’assunzione dei medici, informava che 320 sono i medici che hanno dato la propria disponibilità per essere impiegati in Calabria durante l’emergenza Covid-19 e ribadiva che si sarebbe provveduto allo scorrimento delle graduatorie degli idonei per l’assunzione, sempre a tempo determinato di 270 infermieri, 200 Oss, oltre a biologi e tecnici di laboratorio».

Ma cosa è accaduto alla scadenza del bando? I consiglieri regionali Domenico Bevacqua, Carlo Guccione, Nicola Irto, Libero Notarangelo, Luigi Tassone, chiedono di sapere se «si è provveduto all’assunzione dei medici selezionati attraverso il bando predisposto dalla Regione Calabria e se sono state poi avviate le assunzioni dei 270 infermieri e 200 Oss oltre a quelle di biologi e tecnici di laboratorio per rendere operativo ed efficace il Piano per fronteggiare l’emergenza Coronavirus nella nostra regione».