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Confapi Trasporti, Falco: “servono aiuti reali, non promesse di credito”

Il Governo, con il decreto “liquidità alle imprese” non ha concesso aiuti –significativi- alle imprese ma solo la possibilità di indebitarsi (ancora di più!) verso le banche!

A renderlo noto è Luigi Falco, Presidente della Filiera Trasporti di CONFAPI, il quale precisa di essere “cosciente dalla difficile situazione in cui versano le casse dello Stato ma di essere altresì conscio dell’attuale disastroso stato delle imprese” ed aggiunge “so che il Presidente Conte sta facendo il possibile ma, purtroppo, oggigiorno il possibile non è più bastevole, perciò il Premier inciti – con maggior vigore –  l’intervento dell’Europa”.

Particolare interessamento del vice Presidente della Filiera Trasporti Vittorio Chiappetta il quale ci tiene a precisare che “le aspettative degli imprenditori sono state disattese da questo decreto; il Governo anziché concedere aiuti eroga ancora debiti a carico delle imprese, serve un maggiore impegno dell’esecutivo, anche in chiave internazionale”.

È intervenuto, decisivamente, il Vice Presidente Nazionale Francesco Napoli il quale, sulla scorta di quanto annunciato dal presidente nazionale Maurizio Casasco, afferma che “è necessario che le imprese ripartano entro e non oltre il 20 aprile prossimo anche dovendo sostenere le spese per la messa in sicurezza sanitaria dei propri dipendenti”.

L’imprenditoria italiana necessita di molto di più per ri-partire e l’Europa (unita?) deve farsene carico.