Il lockdown sarà prolungato fino al 3 maggio, ma da domani ci saranno graduali riaperture. Questo, in estrema sintesi, il contenuto del Dpcm dello scorso 10 aprile.
A riaprire i battenti, ci sono librerie, cartolerie, ma anche commercio al dettaglio di prodotti di abbigliamento per bambini e neonati, di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini e articoli di profumeria.
Riprendono le attività anche gli esercizi non specializzati di computer, le rivendite di periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica audio e video ed elettrodomestici. Via libera agli esercizi specializzati per prodotti medicali e ortopedici, al commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia, a ferramenta e lavanderie.
Oltre però a “riaprire” alcune attività, il Dpcm prevede anche misure di prevenzione, per evitare che la riapertura porti ad una ripresa galoppante dei contagi. Gli esercizi commerciali dovranno quindi assicurare il mantenimento, in tutte le loro attività, del distanziamento sociale; dovranno garantire pulizia e igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura.
Obbligatorio l’uso di mascherine nei luoghi chiusi e in tutte le fasi lavorative laddove non sarà possibile osservare il distanziamento sociale, e l’uso dei guanti usa e getta. Inoltre, gli accessi agli esercizi commerciali dovranno essere scaglionati attraverso un ampliamento delle fasce orarie, e consentendo l’entrata di una sola persona alla volta e massimo due operatori nei locali fino a 40 metri quadri.
Attenzione però a non approfittare “inutilmente” delle concessioni governative. Anche Arcuri avverte: “Per adesso siamo noi l’unico antidoto”
“Nei prossimi giorni non fate sciocchezze, continuate e rafforzare se possibile il convincimento, l’obbligo di seguire le previsioni che in questo periodo vi abbiamo dato. La fine è ancora lontana. Vi continuo a supplicare, state in casa, state attenti e continuate ad essere responsabili come lo siete stati fin ora”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa alla Protezione Civile.
E ancora: “Metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino efficiente ed efficace. Fino ad allora abbiamo un solo antidoto: noi stessi, i nostri comportamenti. Devono servire anzitutto a prevenire e a contenere i contagi. Siamo noi che dobbiamo dare una mano a noi stessi. Non possiamo e non dobbiamo sbagliare i tempi dell’uscita della cosiddetta fase 1″.



