Sab 21 Mag 2022
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Non ce l’ha fatta il vigile del fuoco di Cosenza. Ciao, Angelo

Nel lunedì dell’Angelo non ce l’ha fatta. Non ha resistito, come aveva promesso a tutti noi, suoi amici. Angelo Bonaventura Ferri è deceduto a Catanzaro, al Mater Domini, per questo stramaledetto virus Covid -19.

Vigile del fuoco da oltre 24 anni, caporeparto, sindacalista della Uil, Angelo è stato più che un amico anche per chi scrive. Per la stampa tutta. Ogni suo messaggino era una notizia da pubblicare: la foto di quell’intervento, la proposta di quell’azione, l’imbeccata del momento. E le operazioni dei vigili del fuoco con aggiornamenti costanti, precisi.

51 anni, carattere forte, fortissimo. Con la battuta pronta e la mente calcolatrice che già, di suo,forse aveva previsto quella domanda e quella risposta. Amava il mare, con la sua barchetta. Ed ha combattuto battaglie con il sindacato degne della ribalta nazionale.

Angelo Bonaventura era così: come in foto. Sornione, super intelligente, ligio al dovere ed ai doveri imposti dal Comando. Ricordo ancora la sua battaglia per il distaccamento della caserma di Rende, le mille telefonate per accertarsi del contenuto e della notizia da dare prima degli altri.

Il suo ultimo messaggino qualche settimana fa, prima del trasferimento a Catanzaro. Pregno di speranza e forza, con un semplice e finale emoticon che custodirò con orgoglio.

Cdn aveva raggiunto anche un accordo giornalistico con Angelo: a breve sarebbe dovuta partire una nuova rubrica video con protagonista proprio lui e tutto quello che accade nei distaccamenti dei vigili del fuoco nella nostra provincia, nella nostra regione, in Italia. Aveva detto subito “si”, entusiasta. “Vorrei prendere anche il tesserino, Francè…”. Certo, Angelo. Quel tesserino, che non serve a nulla, era ed è già tuo, per gli innumerevoli comunicati inviati a tutti coi colleghi della stampa e la precisione, oltre che dovizia di particolari, della notizia ed informativa. Così come la rubrica: sarà – se sarà – intitolata a te. A chi, se no?

Nel lunedì dell’Angelo, nel “tuo” lunedì, non posso non ricordare le feste insieme agli amici Carlo, Lorenzo, Mimmo e tanti altri. La scorsa estate a Tropea, i video messaggi a Capodanno, gli sfottò e le risate. Un uomo protettivo, studioso, capace di argomentare su tutto. E di tutto.

Chi invierà adesso le notizie dei vigili del fuoco? A chi risponderò con “sei lento, sei lento, sappiamo già…”, quasi a provocarlo e farsi mandare a quel paese.

E da chi aspetteremo anche l’affettuoso e mai banale “occhiolino”, mento all’insù e sguardo consapevole, sornione?

Qualcuno bravo dice che i vigili del fuoco salvano vite e case. Tu non hai salvato la “tua” ma, forse, hai salvato noi.

Ancora una volta.

Ciao, Angelo, amico di tutti.