I profumi e l’aria salubre della Sila difficilmente possono essere confusi. Un territorio ricco, come non mai, che cerca spiragli di ottimismo e guarda con occhi diversi alla sfida del turismo. Merito, senza dubbio, dei tanti imprenditori che hanno capito cosa vuol dire stare insieme, senza divisioni e orticelli propri. Merito del Parco nazionale che, attraverso il presidente, sta facendo da trait d’union al progetto. E merito di “Destinazione Sila” che è un brand ormai riconosciuto, con imprenditori, operatori, enti locali, Gal e proloco che su questa mission lavorano notte e giorno.
Sabato mattina, per la seconda visita ufficiale dopo l’insediamento, la governatrice della Calabria Jole Santeli ha voluto “toccare con mano” quel che accade a queste latitudini. Insieme agli assessori Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo, con la presenza dei consiglieri Luca Morrone e Pietro Molinaro e della senatrice Fulvia Caligiuri, ha fatto tappa a Lorica per incontrare gli imprenditori, fare una passeggiata, ascoltare i sindaci del luogo e rilanciare altri obiettivi. In modo molto informale, quasi. In punta di piedi ma con il focus già in essere e le idee molto chiare. Programmate. Come i 60 milioni di investimento annunciati, per la Sila e per il turismo calabrese più in generale. “Il mare “tira” da solo: qui, in Sila, si può lavorare a largo raggio. C’è tutto per non poter vincere la sfida”, la sintesi dei ragionamenti degli amministratori regionali. Al loro fianco i sindaci di San Giovanni in Fiore, Casali del Manco, Spezzano della Sila, Longobucco e Bocchigliero.
Il presidente del Gal e tanti altri soggetti istituzionali, tra assessori e addetti ai lavori, che con la Sila e per la Sila producono energie e pensieri. Una passeggiata sul Lago, l’ascolto delle esigenze delle guide ufficiali del Parco, dei maestri di sci, del centro di canottaggio, dei bike point, del battello elettrico e dei parchi avventura. “Posso fare un giro con la bici elettrica?”, la richiesta esaudita dell’assessore Orsomarso. Quasi una “gita” fuori porta della domenica, appunto. “Il miglior modo per vivere il territorio”, il messaggio che arriva. Un territorio, appunto, che a differenza degli altri – com’è emerso – è al lavoro da tempo con i distretti e con una identità comune che potrebbe fungere da esempio per gli altri luoghi di questa terra, bella e maledetta. Daniele Donnici, tra i protagonisti della giornata, ne è convinto e lo ha detto chiaramente nell’incontro istituzionale nella sede del Parco. Ancor di più la Santelli che ha annunciato novità importanti per il settore: una su tutte è quella di acquistare prefabbricati ed utilizzarli per l’accoglienza e l’ospitalità. 400 posti letti, al momento, sono una limitazione.
Così come le infrastrutture, le strade manco a dirlo. I collegamenti. E la “sburocratizzazione” che invocano commercianti e cittadini. Da dove partire? Dall’unione di intenti. Dalla volontà di poter collaborare tra sindaci istituzioni regionali ed attori del territorio. Un pranzo privato per il governatore che è stato curato dai cuochi delle principali strutture ricettive silane, tutti insieme in una sola cucina quasi fosse il locale proprio, è probabilmente il biglietto da visita di una nuova fase che da Lorica, da Camigliatello si vuole produrre.
Cosa fare allora? Una seconda edizione degli “Stati generali della Sila”, dopo il successo della precedente iniziativa dello scorso anno denominata ITMS e l’inizio della raccolta dopo tanta semina, in questi anni. Basterebbe forse già solo questo per poter dire che vi sia in atto una inversione di tendenza auspicata ma mai raggiunta finora. E poi con quei profumi e quell’aria così salubre…
Photogallery:



