Difficile la ripresa delle attività in Calabria e per alcune impossibile. Oggi data prevista per la riapertura delle sale dopo il lockdown, nella nostra regione rimangono rigorosamente tutte chiuse. A denunciare la “falsa ripartenza” gli stessi lavoratori dello spettacolo anche attraverso i loro profili social.
“Avrebbero dovuto riaprire tutti i luoghi di cultura – scrive Approdi – purtroppo in realtà si tratterà di una #FalsaRipartenza vista la mancanza di sostegno concreto per chi lavora in questi luoghi e li rende vivi, e la sostanziale impossibilità, soprattutto per le realtà più fragili e indipendenti, di attenersi ai dettami del protocollo in vigore. Rendiamo visibile questa menzogna”.
“Lunedì 15 Giugno avrebbero dovuto riaprire tutti i luoghi di cultura, purtroppo in realtà si tratta di una #FalsaRipartenza vista la mancanza di sostegno concreto per chi lavora in questi luoghi e li rende vivi, e la sostanziale impossibilità, soprattutto per le realtà più fragili e indipendenti, di attenersi ai dettami del protocollo in vigore. Smascheriamo questa menzogna.”
Ed ancora nella denuncia di altro post si legge: “Il 15 giugno è la data in cui potrebbero riprendere le attività culturali, i protocolli che prevedono distanze e misure sanitarie specifiche terranno fuori dalla ripresa il 90% delle lavoratori e dei lavoratrici della cultura e dello spettacolo. Smascheriamo questa #falsaRipartenza”



