Dom 12 Lug 2020
Advertising
Home Politica Bonofiglio, Idm: "Manna, Rende non è...

Bonofiglio, Idm: “Manna, Rende non è in vendita”

- Advertisement -

“In riferimento alle recenti notizie di stampa relative all’incontro fra il Sindaco di Rende Marcello Manna e il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, che avrebbe partorito una non meglio precisata proposta di Città unica, con imminente referendum popolare da effettuarsi, come Italia del Meridione, evidenziamo e stigmatizziamo un tale modo di operare e di procedere rispetto a questione di cosi tale rilevanza.

Riteniamo che il Sindaco di Rende dovrebbe innanzitutto preoccuparsi di far funzionare la propria Città, risolvendo e non invece aggravando i problemi esistenti. Si dovrebbe occupare, riteniamo, di questioni come il funzionamento di una grande infrastruttura come il Parco Acquatico, mai completata e anzi depauperata, impoverita e semmai utilizzata come strumento di consenso; oppure della nota vicenda dello Stadio “Marco Lorenzon”, che peraltro costringe tuttora la squadra calcistica della Città ad emigrare anche fuori Regione per gli impegni casalinghi di campionato e degli impianti sportivi annessi, lasciati ancora in uno stato di abbandono; o, ancora, di individuare soluzioni meno mortificanti per l’individuazione e la realizzazione del nuovo Cimitero, che sarà gestito da privati e allocato in una zona poco accessibile e ai confini con San Fili”. A scriverlo è Giuseppe Bonofiglio, Commissario Cittadino IDM Rende.

“Il Sindaco di Rende dovrebbe elaborare soluzioni per uscire finalmente dallo stato di pre-dissesto, come era stato annunciato in pompa magna sia all’inizio della precedente consiliatura che in campagna elettorale, quando invece si è rischiato di finire in dissesto e adesso addirittura si propone di far accollare alla Città anche i 350 milioni di debiti prodotti negli anni da Cosenza, attraverso la realizzazione di una affrettata e fantomatica Città unica, senza programmare oltretutto gli studi di fattibilità necessari per un obiettivo di tale portata. A questo punto ci chiediamo quale sia l’accordo sottobanco fra Manna e Occhiuto. Sarà che forse, essendo entrambi al secondo e ultimo mandato, si è barattata la Presidenza della Provincia e la candidatura a Sindaco della futura Città unica con la liquidazione della Città di Rende ? A pensare male spesso ci si azzecca…

 

Soprattutto, aggiungiamo, alla luce delle dimissione di Manna dalla presidenza dell’Ato, nel momento, peraltro, di massima emergenza della questione rifiuti, senza che si sia trovata in questi due anni alcuna soluzione per l’individuazione dell’ecodistretto pubblico e proprio adesso che si sarebbero dovute affrontare le battaglie relative alla morosità del Comune capofila e quella contro le spropositate tariffe  per lo smaltimento dei rifuti nella discarica di San Giovanni in Fiore, gestita dal Consorzio Valle Crati e proposte dallo stesso, il cui Presidente è espressione del Sindaco Occhiuto. Anche qui a pensar male forse ci si azzecca… Suggeriamo , in conclusione, al Sindaco Manna di dedicarsi per bene ai tanti problemi della Città e di non svenderla in nome di future ambizioni personali…” scrive Bonofiglio.