Home RUBRICHE L’Agenda Legale del Cittadino Limiti ai pagamenti in contanti: dal...

Limiti ai pagamenti in contanti: dal primo luglio sanzioni fino a 50mila euro

A cura dell’Avv. Luigi Salvatore Falco

La stretta del Governo sull’uso del contante è una norma contenuta nella legge di Bilancio 2019. È prevista una progressiva riduzione dell’uso del contante a far data dal 1° luglio: il tetto massimo di spesa in contanti sarà – a brevissimo – di 1999,99 euro.

Per tali ragioni, per il pagamento di cifre superiori sarà necessario usare strumenti di pagamento tracciabili dal Fisco (bancomat, carta di credito, assegni, bonifici ecc.).

È previsto un ulteriore abbassamento dal 1° gennaio del 2022: il tetto scenderà a 999,99 euro.

Tali limitazioni riguarderanno anche le donazioni e i prestiti tra familiari.

La Finanziaria ha previsto importanti sanzioni amministrative per i casi di violazioni del limite in commento a carico sia di chi effettua il pagamento che di chi lo riceve.

Le sanzioni varieranno da un minimo di 2.000 a un massimo di 50.000 euro per le parti contraenti per i pagamenti fino a 250.000 euro; per i pagamenti oltre i 250.000 euro la sanzione oscillerà da 15.000 a 250.000 euro. Per i professionisti obbligati alla segnalazione, in entrambi i casi, la sanzione varierà da 3.000 a 15.000 euro.