di Anna Zupi
Un quadro dedicato alla Calabria, concepito l’11 Settembre 2001, data importante ricorda l’attentato alle Torri Gemelle perché ha deciso proprio questa data?
“Non ho deciso quella data l’opera fu eseguita da me casualmente durante un esperimento di autoipnosi dove ho lasciato spazio all’emisfero destro del mio cervello (quello creativo).”
La particolarità di Michael ‘s Gate il colore rosso che sicuramente non lascia indifferente dietro al suo quadro c’è molta psicologia può spiegarcela?
“Ha ragione il colore principale dell’opera è il rosso, quest’ ultimo è un colore duale, rappresenta: la vita e la morte, il bene e il male, l’amore e l’odio.
Inoltre Michael’ s Gate rappresenta la mia personalità, e in essa albergano tante dualità. Dipingere Michael’ s Gate è stato per me un atto creativo originale. La creatività è quella abilità cognitiva grazie alla quale ciascuno di noi può “produrre” o “generare” qualcosa in proprio, come indicato nel significato etimologico del termine (dal latino creare). Non possiamo quindi prescindere, quando parliamo di creatività, dalla originalità dell’atto creativo, che nulla ha a che vedere con l’eseguire o il ripetere qualcosa che vediamo fare ad altri, che per definizione è sempre nuovo e che non attiene, come spesso si pensa, solo ad un ambito puramente artistico, in quanto si può essere creativi in qualsiasi azione o espressione comportamentale di ogni giorno o, al contrario, non esserlo affatto mentre si realizza un’opera d’arte.
Tutto dipende da quali parti del cervello si attivano mentre mettiamo in atto un comportamento, mentre cerchiamo soluzione ai nostri problemi, mentre parliamo, comunichiamo, mentre viviamo. Prima ancora che espressione di un atto creativo quindi, la creatività è una modalità di pensiero che ci porta ad esprimere noi stessi nelle varie situazioni della vita, che consente di lasciare la nostra “impronta” ovunque siamo ed interagiamo, ovvero che ci mette in condizione di tirar fuori da noi la nostra energia, unica e irripetibile; ma tutto questo avviene solo a determinate condizioni. Spesso la cultura di riferimento, ovvero le caratteristiche delle informazioni con cui entriamo in contatto sin da quando veniamo al mondo, sono tali da “appiattire” le nostre abilità creative più che favorirle nella loro libera espressione; i sistemi educativi con cui dobbiamo fare i conti, prima a livello familiare, poi a Scuola, non sempre aiutano a tirar fuori, a educare originalità e unicità. Questo accade fondamentalmente perché le informazioni che riceviamo sin dai primi istanti di vita, e poi gradualmente nelle fasi successive di crescita, non favoriscono la libertà del comportamento, non promuovono la libera espressione di quelle pulsioni genetiche, che altro non sono che l’espressione di quelle potenzialità che i bambini devono educare da sé, comprendendo le quali imparano ad acquisire coscienza e consapevolezza di sé stessi e del modo in cui possono essere, con gioia, protagonisti della loro vita. Tali pulsioni sono direttamente collegate, ovvero ne sono la diretta espressione comportamentale, dei Valori Genetici di cui tutti noi siamo portatori, trasmessi per Filogenesi, poiché “scritti” all’interno del genoma umano, Valori che il Professor Michele Trimarchi ( mio maestro) ha sintetizzato nel suo I Fondamenti Scientifici dei Diritti Umani come riconducibili a quattro Valori fondamentali: Dignità, Libertà, Giustizia, Amore.”
Ha deciso di associare San Michele alla Calabria la dualità con la ‘ndrangheta e con la protezione?
“San Michele imprigiona i demoni secondo la mia visione all’interno di questo portale. San Michele è il santo protettore della polizia come della Ndrangheta. Nel portale ritroviamo il sacrificio delle nostre forze dell’ordine, e il sangue sparso dai mafiosi per imporre la cultura del dominio e della prepotenza. Nessuno è escluso perché rappresentando la coscienza collettiva contiene in se stesso il bene e il male .”
Michael ‘s Gate è unica come opera anche per l’innovazione della firma digitale. Ci spiega in cosa consiste questa Pennetta?
“Michael’s Gate è il primo quadro al mondo con una firma genetica e rappresenta la prima opera che ha stimolato in alcuni valenti ricercatori italiani un progetto di portata planetaria che ha ricevuto un finanziamento “InvItalia” , particolare in questa fase, svolta congiuntamente con l’Università di Catania e della durata prevista di un paio di mesi, dovrà essere definita la tecnologia (o le tecnologie) utilizzata/e per l’etichettatura non riproducibile dell’opera d’arte che ne consenta posteriormente di garantire l’originalità. Le tecnologie prese in considerazione sono due: DNA Labeling e Electronic Labeling, entrambe innovative e mai applicate ad oggi al mondo dell’arte.”
In cosa consiste il DNA Labeling?
“Il DNA Labeling consiste sostanzialmente nell’associare all’opera d’arte un marker biologico, che come tale non è “copiabile” e non subisce alterazioni nel corso del tempo. La sequenziazione del DNA è una tecnologia in fase di rapido sviluppo, con costi e tempi in continua diminuzione: tuttavia questa tecnologia oggi non può ancora ritenersi low cost, né di rapidissima attuazione. In sede di studio di fattibilità si provvederà pertanto ad individuare quale sia la forma più conveniente per il vettore di DNA con cui firmare l’opera d’arte e il meccanismo di inserimento dello stesso sull’opera d’arte, tenendo come caratteristica irrinunciabile l’esigenza di non essere invasivi nei confronti dell’opera d’arte (sia nel caso di prodotti nuovi sia di opere d’arte antiche) sia in fase di deposizione del DNA, sia di successiva rilevazione. La tecnica alternativa (o complementare) che verrà analizzata in sede di studio di fattibilità è quella dell’Electroning Labeling, che prevede di utilizzare tecniche basate sul labeling elettronico (tipo bar-code o RF-ID) annegandole in un’opera d’arte. Lo studio di fattibilità indirizzerà quindi la possibilità di realizzare codifiche elettroniche su substrati flessibili ed annegabili nell’opera d’arte. Questi due approcci potrebbero anche coesistere all’interno del sistema, con livello diverso di confidenza (e di costo):
– Primo livello: labeling elettronico con caratteristiche low cost e realtime contactless detection
– Secondo livello: DNA labeling: più costoso e complesso, ma più sicuro e probabilmente adatto ad opere di enorme pregio e valore commerciale.”
Il suo quadro è molto richiesto ed è stato esposto ovunque ci sono probabilità che si possa ammirare anche in Calabria in quanto ispirato è dedicato proprio a questa terra?
“L’opera ha un valore certificato di dieci milioni di euro, se verranno garantite le coperture assicurative adeguate e la sicurezza, nessun problema amo la Calabria e sarei felice potesse accadere.”



