Sab 11 Lug 2020
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Filiera Sanità privata Confapi: “Laboratori analisi calabresi verso fallimento”

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*Come se non bastasse alla nostra Regione il tormento di una Sanità dilaniata che arranca a garantire i Lea ai propri cittadini, commissariata da anni e consegnata – di volta in volta – nelle mani di decisori differenti ma sempre più lontani dal raggiungimento dei loro obiettivi, si punta ora a smantellare anche il servizio dei laboratori di analisi presente sul territorio.

È netta la posizione della Filiera Sanità privata della Confapi Calabria contro le ultime decisioni della struttura commissariale – adottate sulla base di una distorta quanto discutibile interpretazione delle linee di indirizzo emerse dalla conferenza Stato Regioni – che prevedono quella che – a dire dei commissari – è una “aggregazione di rete” ma nei fatti e nella sostanza si traduce in una aggregazione smantellatrice del comparto dei laboratori di analisi calabresi.

I provvedimenti commissariali prevedono che il 90% dei laboratori analisi in Calabria dovranno essere ridotti a meri punti di prelievo e, quindi, costretti a dover portare in lungo e largo per la Calabria i prelievi dei cittadini calabresi. I cittadini calabresi, dal canto loro, che già oggi ricevono meno della metà degli esami di laboratorio cui avrebbero diritto proprio a causa dell’insufficiente numero di prestazioni acquistate ogni anno dalla struttura commissariale si vedranno costretti, ancora una volta, a rinunciare a quel poco che loro è rimasto in termini di diritto alla cura ed alla prevenzione.

Ma al danno segue – come sempre – la beffa perché nessun risparmio di spesa ci sarà per l’Ente pubblico atteso che la Regione dovrà pagare gli esami allo stesso modo e nella stessa misura che in precedenza. L’obiettivo che si raggiungerà, invece, sarà semplicemente la concentrazione degli acquisti delle prestazioni nelle mani di operatori economicamente più forti (o addirittura anche multinazionali) ai danni delle nostre realtà e della nostra economia.

Il nostro territorio sarà privato di servizi, di migliaia di posti di lavoro di persone altamente specializzate che avranno difficoltà a ricollocarsi nel sistema lavorativo. E mentre la politica è impegnata, oggi più che mai, a trovare soluzioni per consentire a questa Regione di risorgere in dignità, arrestare l’emorragia di cervelli, di forza lavoro e di economia, per altro verso si punta a vanificare tutti i tentativi e gli sforzi in questa direzione.

Non è più accettabile che in Calabria da anni si debba combattere contro una Sanità malata di commissariamenti che a fronte di tagli sulla spesa destinata alla salute, sempre più insopportabili, riesce a produrre un sempre più marcato sottolivello nell’erogazione dei Lea ai propri cittadini e che oggi – addirittura – finisce per distruggere le realtà economiche che contribuiscono a garantire servizi essenziali ai cittadini.

È stata una sconfitta, questa, per la Calabria che contrasteremo in ogni modo perché la nostra terra non può perdere altri pezzi subendo quelle che sono a tutti gli effetti manovre economiche distruttive delle micro imprenditorialità che, invece, vanno valorizzate e protette e chiederemo sostegno anche ai nostri organi rappresentativi nazionali per fermare questo disegno inaccettabile.

*Candida Tucci – Presidente Regionale Filiera Sanità Privata Confapi Calabria