Dom 12 Lug 2020
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Le pensioni di invalidità sono troppo basse, per la Consulta devono salire

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Si è prossimi ad una svolta molto importante nel riconoscimento dei diritti delle persone invalide.

Questo è possibile grazie alla posizione assunta dalla Corte Costituzionale a seguito della questione di legittimità sollevata dalla Corte d’Appello di Torino circa l’ammontare dell’assegno ordinario di invalidità.

Attualmente la somma che un disabile grave percepisce è fissata in 286,18 Euro mensili. Questa somma è da considerarsi irrisoria e insufficiente per garantire il sostentamento delle persone con disabilità gravi.

La Corte Costituzionale ha stabilito che questa somma “non assicura i mezzi per vivere”, in quanto “non soddisfa i bisogni primari della vita”.

A seguito di questa pronuncia, si è stabilito che il cosiddetto “incremento al milione” (pari a 516,46 Euro) riconosciuto ai trattamenti pensionistici debba essere assicurato agli invalidi civili totali, senza attendere il compimento del sessantesimo anno di età. Di conseguenza l’incremento economico dovrà riguardare tutti gli invalidi civili dai 18 anni di età e che non possiedano un reddito superiore a 6.713,98 euro.

La pronuncia della Consulta  non avrà effetto retroattivo, pertanto sarà applicabile solo dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza in Gazzetta Ufficiale.