Sab 11 Lug 2020
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Autostrada in Calabria sempre più disseminata di cantieri (Video)

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“La Salerno-Reggio Calabria è finita”. Questo l’annuncio dato in pompa magna nel 2016 da Paolo Gentiloni, alla presenza dell’allora ministro dei trasporti Graziano Delrio e Presidente dell’Anas Gian Vittorio Armani. Eppure, sebbene da così poco tempo restituita quasi per intero al traffico, continua ad essere oggetto di interventi…

Togli e metti, il gioco dei cantieri si ripete negli anni. Una vergogna.

Il tempo scorre, ma l’Autostrada rimane sempre un mostro da combattere, un progetto lacunoso che si è trascinato per anni e porta ancora dietro di sé aspetti lacunosi di un “fare” che non altro produce che danni alla regione. Insomma, fallito anche il tentativo di lasciarsi alle spalle il ricordo dell’eterna incompiuta con il cambiamento di nome, da “A3 Salerno-Reggio Calabria”, A2- Autostrada del Mediterraneo. Le lacune sono rimaste, anzi forse si sono anche acuite.

Ieri, una nostra troupe, ha documentato che dallo svincolo autostradale di Lamezia Terme a quello di Cosenza sud si viaggia su una sola carreggiata. Una strada insomma che rimane costantemente disseminata di cantieri e imbuti. Una situazione che oltre a penalizzare il traffico ordinario e la funzionalità della rete dei trasporti, produce ancor più grave nocumento nella stagione estiva già in corso, rappresentando la A2 l’unica via di collegamento tra il Nord ed il Sud della regione e tra la stessa e le altre regioni di Italia, in ragione del grave isolamento in cui la Calabria è costretta per l’assenza di efficaci collegamenti viari, ferroviari e portuali.  Da qui sorgono spontanei gli interrogativi destinati al governatore, per sapere se e come la Giunta regionale intenda adoperarsi perchè l’Anas provveda alla chiusura dei cantieri in essere, senza pregiudicare la sicurezza degli utilizzatori della A2 e gli interessi della Calabria, peraltro in piena stagione turistica.

Si sperava soprattutto in un cambio di rotta sulle politiche del Sud Italia, considerato finalmente degno di essere adeguatamente collegato al resto della Penisola e valorizzato nel suo potenziale. Ad oggi purtroppo rimangono sempre attuali i tempi in cui l’Autostrada incompiuta, il colabrodo nazionale ed europeo, era il simbolo più calzante dell’inoperosità e corruzione italiana, il “Niente più incarna il fallimento dello Stato italiano” riportato sulla prima pagina del New York Times nel 2012.

E ricordiamoci che la Calabria ha mille difetti. Ma è comunque la regione più bella del mondo. E non dobbiamo permettere a nessuno di riderle dietro. Viva la Calabria.