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Cos’è il compostaggio domestico e in che misura può aiutare l’ambiente?

A cura di Dimitry Reda, agronomo associato del “Circolo Vitambiente di Cosenza

 

La Natura, presa come modello di riferimento, ci insegna che nessuna fonte energetica viene sprecata. Ogni risorsa, infatti, diviene fonte di energia per altri esseri viventi. Ed è proprio questo il concetto che rende chiaro quanto è importante fare compostaggio

Il recepimento italiano della Direttiva 2008/98/CE introduce il concetto di “auto compostaggio”, come il compostaggio degli scarti organici dei propri rifiuti urbani, effettuato da utenze domestiche, ai fini dell’utilizzo in situ del materiale prodotto.                                    

Il compostaggio è un processo naturale di parziale decomposizione e trasformazione della sostanza organica, fino a produrre humus. Una parte della sostanza organica viene “mineralizzata” (ossia “decomposta” fino a produrre vapor d’acqua ed anidride carbonica, come avviene nel corso della nostra respirazione) e per questo le rese del processo, al netto di tale decomposizione e dell’evaporazione di parte dell’umidità originariamente contenuta nel materiale organico di partenza, sono dell’ordine del 40-50%. Quello che residua è un materiale bruno scuro, dall’odore gradevole di humus (il tipico “odore di bosco”). 

Ogni persona produce mediamente 50-60 Kg/anno di rifiuti organici di cucina utilizzabili per il compostaggio domestico; a questi si aggiungono i rifiuti da giardino che corrispondono indicativamente a 3-4 Kg per metro quadrato di superficie verde. Pertanto, una famiglia media di tre persone con un giardino di 200 metri quadrati produce in un anno da 700 a 1000 Kg di scarto organico compostabile. Indicativamente per ogni 1000 Kg di rifiuto introdotto si ottengono 300-400 Kg di compost dopo sette – otto mesi. Il rifiuto organico è circa un terzo dei rifiuti prodotti; recuperarlo in proprio significa diminuire i costi di smaltimento, rallentare l’esaurimento delle discariche e ridurre gli odori e il percolato in esse prodotti

Grazie al compostaggio si ottiene la riduzione dei rifiuti da conferire nel sistema di raccolta (differenziata o indifferenziata) con conseguente riduzione anche dei costi economici di raccolta, trattamento/smaltimento. Infatti, molti Comuni italiani che promuovono il compostaggio domestico garantiscono delle agevolazioni fiscali con percentuali di sconto che varia tra il 5 ed il 15% sulla tassa dei rifiuti alle famiglie che adottano questa pratica. 

Creare la mentalità per cui i rifiuti sono una risorsa deve essere l’obiettivo da perseguire negli anni a venire. L’Italia ha bisogno di una strategia ambientale per la corretta gestione dei rifiuti, che rispecchi almeno i principi del quadro europeo. È essenziale coinvolgere sempre più i cittadini nel percorso di formazione delle decisioni attraverso anche opinioni attive. Ogni nostra azione incide, infatti sulla vita di tutti ed è, quindi, importante che sia frutto di una scelta consapevole e informata.