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Calabria, Federfarma spinge per la stabilizzazione della farmacia dei servizi

L’evoluzione della farmacia dei servizi in Calabria si prepara a un passaggio decisivo, puntando a trasformare quello che finora è stato un percorso sperimentale in un assetto strutturato e permanente. Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma Calabria, ha tracciato la rotta per il futuro del settore, evidenziando la necessità di accelerare l’iter per la sottoscrizione di una convenzione regionale dedicata.

Dal regime sperimentale al sistema integrato

La Calabria si è distinta tra le amministrazioni regionali per l’efficacia nell’impiego delle risorse destinate alla sperimentazione dei nuovi servizi sanitari in farmacia. Tuttavia, la fase attuale richiede un superamento delle logiche temporanee per approdare a un sistema di assistenza stabile. L’implementazione definitiva riguarda prestazioni che hanno già dimostrato la propria utilità, tra cui la telemedicina, le attività di screening preventivo e le campagne vaccinali, che diventano parte integrante dell’offerta sanitaria quotidiana.

Il presidio territoriale come centro di assistenza

Nel nuovo scenario della sanità calabrese, le farmacie smettono di essere esclusivamente luoghi di dispensazione del farmaco per assumere il ruolo di presidi sanitari diffusi. Questa trasformazione risponde a una necessità logistica e sociale, specialmente nelle aree geograficamente più isolate dove l’accesso alle strutture ospedaliere o ai centri specialistici risulta più difficoltoso. La categoria ha risposto alle recenti sfide modernizzando la propria offerta e intercettando le esigenze di una popolazione che richiede prossimità e rapidità nelle risposte di salute.

Una nuova stagione dopo il commissariamento

Il superamento della gestione commissariale della sanità regionale rappresenta, secondo la visione di Federfarma, un momento di opportunità per ridefinire i rapporti tra gli attori del sistema. Vincenzo Defilippo ha espresso una valutazione favorevole su questo cambiamento, sottolineando che la gestione ordinaria deve poggiare su criteri di innovazione e responsabilità condivisa.

“Dalla sperimentazione a un sistema stabile”

Questa transizione richiede una maggiore integrazione tra i diversi rami della sanità locale. La firma immediata della convenzione regionale è indicata come l’unico strumento in grado di garantire la continuità operativa necessaria. Solo attraverso un quadro normativo e amministrativo certo, le farmacie potranno consolidarsi come pilastro fondamentale della sanità territoriale calabrese, assicurando ai cittadini prestazioni di qualità costante e capillarità del servizio.