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Fortunata di Dio: l’opera sulla vita di Natuzza Evolo ottiene il patrocinio della fondazione di Paravati

Il debutto teatrale della prima opera dedicata alla mistica calabrese riceve il sostegno ufficiale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria e si prepara alla prima assoluta al Teatro Rendano di Cosenza il 23 e 24 maggio.

L’attesa per il debutto di Fortunata di Dio cresce significativamente con l’annuncio del patrocinio morale concesso dalla Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati. L’opera, prodotta dalla Show Net di Ruggero Pegna, porterà sul palco del Teatro Rendano di Cosenza la vita di Natuzza Evolo, già proclamata Serva di Dio, con la prima assoluta programmata per il 23 maggio alle 21:00 e una replica il 24 maggio alle 17:00.

Il riconoscimento della Fondazione e la fedeltà al messaggio

L’approvazione è giunta dopo un’analisi approfondita della sceneggiatura da parte della Fondazione nata nel 1987 su ispirazione della stessa Evolo. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato all’unanimità la concessione del patrocinio, sottolineando il valore culturale e la bontà del testo. In una comunicazione ufficiale rivolta a Ruggero Pegna, la Fondazione ha espresso gratitudine per l’impegno profuso nel far conoscere la figura di mamma Natuzza:

“Desideriamo ringraziare di cuore l’organizzazione ed il Maestro Andrea Ortis, sia per la sensibilità dimostrata e per l’impegno profuso per far conoscere sempre di più la figura di mamma Natuzza, invocando la benedizione del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime sull’opera e su quanti si prodigano per la riuscita.”

L’obiettivo degli autori, Ruggero Pegna e Andrea Ortis, è quello di coniugare rigore storico e qualità artistica, mantenendo intatta l’autenticità di una figura profondamente legata alla semplicità. Come dichiarato dagli stessi autori, lo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare una testimonianza di fede capace di raggiungere i principali teatri nazionali, partendo dalle radici calabresi.

Struttura dell’opera e cast artistico

La regia è affidata ad Andrea Ortis, già noto per produzioni di rilievo come La Divina Commedia Musical e Van Gogh Cafè. Il cast vede l’attrice Annalisa Insardà interpretare il ruolo principale di Natuzza Evolo. Accanto a lei si esibiranno Leonardo Mazzarotto, gipeto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Luca Attadia. La parte musicale sarà curata dal compositore Francesco Perri, che eseguirà le musiche originali al pianoforte insieme a musicisti dal vivo.

La narrazione si svilupperà su tre binari distinti: il resoconto storico della vita della mistica, dalla nascita nel 1924 alla scomparsa nel 2009; la messa in scena degli episodi più significativi della sua esistenza; il dibattito interno alla Chiesa cattolica in merito ai fenomeni che la riguardarono, a partire dalle posizioni assunte da Padre Gemelli. L’allestimento scenico, curato da Lele Moreschi con le luci di Virginio Levrio, integrerà proiezioni immersive per arricchire il racconto.

Una vita tra misticismo e accoglienza

Natuzza Evolo ha dedicato la propria esistenza all’accoglienza di migliaia di fedeli, offrendo conforto e preghiera a chiunque si rivolgesse a lei. Nonostante fosse una donna umile e analfabeta, le vengono attribuiti fenomeni straordinari come bilocazioni, guarigioni inspiegabili e dialoghi con figure celesti. Il centro di questa spiritualità rimane Paravati, dove il Santuario voluto dalla mistica e aperto al culto nel 2022 è divenuto meta di pellegrinaggi internazionali.

Il progetto teatrale ha inoltre iniziato a raccogliere il sostegno di partner istituzionali e privati, tra cui spicca l’adesione della Banca Mediocrati di Rende, a conferma dell’interesse che l’iniziativa sta suscitando nel tessuto sociale e produttivo del territorio.