Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 28 attestati d’onore di Alfiere della Repubblica a giovani che nel corso del 2025 si sono distinti per comportamenti esemplari.
La nota ufficiale del Quirinale evidenzia come i riconoscimenti siano stati assegnati a ragazzi capaci di esprimere “senso civico, altruismo e solidarietà”. Oltre ai premi individuali, sono state attribuite quattro targhe a classi scolastiche per progetti di inclusione e partecipazione collettiva.
L’edizione di quest’anno è dedicata al tema “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Nel testo si sottolinea come gli adolescenti rappresentino una generazione spesso sottovalutata, sebbene si confermino come “gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore”. La solidarietà descritta dal Colle è fatta di gesti concreti, come il soccorso in emergenza, la tutela del territorio e il supporto ai compagni, formando un mosaico di esperienze che riflette empatia e responsabilità.
Le storie di impegno dei giovani calabresi
Tra i 28 nuovi Alfieri della Repubblica, la Calabria si distingue con due storie significative che spaziano dalla tutela ambientale alla sensibilizzazione sociale. Rocco Antonio Commisso, nato nel 2014 e residente a Roccella Jonica, ha ricevuto il premio per aver salvato un esemplare di tartaruga Caretta caretta. L’animale, ferito e intrappolato in residui di plastica, è stato individuato dal giovanissimo durante un’escursione in mare con il padre. Grazie al suo intervento, la tartaruga è stata affidata a un’associazione specializzata e successivamente liberata. Il suo gesto è diventato un modello educativo per la sua scuola, che ha avviato progetti specifici sulla salvaguardia dell’ecosistema marino.
Aurora Di Vanna, nata nel 2008 a Santa Domenica Talao, in provincia di Cosenza, è stata invece premiata per il suo impegno civile attraverso la scrittura. La giovane ha saputo trasformare le proprie responsabilità familiari e scolastiche in uno strumento di consapevolezza collettiva, trattando temi delicati come la violenza sulle donne nel suo libro dal titolo “Dietro un sorriso”. La motivazione del Quirinale mette in risalto la forza delle sue parole, intese come motore di cambiamento sociale e veicolo di messaggi profondi.
La solidarietà come modello di cittadinanza attiva
L’iniziativa del Quirinale mira a valorizzare queste esperienze come esempi di una nuova forma di cittadinanza attiva. “Rendere visibile questo patrimonio di altruismo e sensibilità significa favorire la diffusione di un modello positivo di convivenza civile”, si legge nel comunicato ufficiale. Il messaggio centrale dell’edizione 2025 punta a trasformare la solidarietà da concetto astratto a pratica quotidiana, riconoscendo nei giovani i protagonisti di una società più consapevole e responsabile.



