“Nel mese di maggio si esaurisce il drammatico ‘eccesso di mortalità’ dei mesi di marzo e aprile 2020, grazie alle misure di prevenzione non farmacologiche messe in atto”. Questo è quel che afferma il terzo Rapporto Istat-Iss sulla mortalità totale e dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti in maggio.
Solo nell’area ad alta diffusione dell’epidemia si denota ancora in maggio un lieve eccesso di mortalità (3,9%). La regione più colpita è risultata essere la Lombardia. Scendendo nel dettaglio l’eccesso di mortalità più alto a maggio si registra nella provincia di Lecco (20,2%), comunque interessata da una importante diminuzione della mortalità rispetto agli incrementi di marzo (185%) e di aprile (129%).
L’epidemia di Covid-19 in Italia ha colpito di più le donne, ma la mortalità è più alta tra gli uomini. Il rapporto Istat-Iss conferma anche la marcata minore incidenza tra i più piccoli.
“Resta invariata – si legge – la prevalenza di casi femminili (54,2%) e la classe mediana dei casi (60-64 anni). L’1% dei casi Covid-19 (3.150) è stato diagnosticato nella fascia di età 0-14 anni e il 33% nella fascia di età superiore ai 75 anni: in quest’ultima classe di età le donne sono il 61%, anche in ragione della netta prevalenza femminile in questo segmento di popolazione”.
Per quanto riguarda la mortalità, sempre affidandosi al documento, si mantiene costante all’1% la quota dei decessi Covid-19 avvenuti in persone di età inferiore ai 50 anni. La classe mediana di età al decesso è quella 80-84 (75-79 per gli uomini e 85-89 per le donne), e a differenza dei casi positivi, tra i decessi Covid-19 prevalgono quelli maschili (52%).



