Sab 15 Mag 2021
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La “Fossa dei Cavallucci”, il fondale degli ippocampi a Marina di Gioiosa

di Anna Zupi

Che la Calabria ci riservi sempre qualche piacevole sorpresa da scoprire è ormai cosa risaputa. Oggi esploriamo insieme alla Dottoressa Roberta Eliodoro la “Fossa dei Cavallucci” a Marina di Gioiosa. La dottoressa Eliodoro, Archeologo e Istruttore subacqueo ci accompagnerà in un viaggio conoscitivo illustrandoci il mondo dei fondali. E se fino a qualche tempo fa immaginavamo questi scenari solo nella fiaba de “la sirenetta” oggi è possibile visitarli.

Il Diving a Marina di Gioiosa è una realtà ormai da quindici anni, ma alcuni istruttori dello staff si immergono in queste acque da oltre venti anni, quindi possiamo affermare di “seguire” gli ippocampi di Marina di Gioiosa da due decadi ormai. Proprio di fronte alla sede del diving è possibile effettuare l’immersione denominata “Fossa dei Cavallucci, accessibile da riva su un fondale di ghiaia e sabbia, che degrada rapidamente fino a formare una fossa che raggiunge i quattrocento metri di profondità a breve distanza dalla linea di costa.

Il fondale sabbioso, da molti considerato noioso, può riservare ad occhi attenti incontri molto interessanti, come i cavallucci marini, qui all’ordine del giorno e presenti in entrambe le specie attestate in Italia: l’Hippocampus hippocampus (o Ippocampo camuso, dal muso corto) e l’Hippocampus guttulatus (o Hippocampus ramulosus).
Queste specie, dai variopinti colori e dall’indole schiva, vivono e si riproducono sul fondale di Marina di Gioiosa generalmente tra gli 8/10 m ed i 30 m di profondità, visibili a chiunque voglia immergersi. Relativamente alla profondità, i cavallucci marini presenti a Gioiosa prediligono le basse profondità (dai 7/8 m ai 15/20 m) nei mesi caldi (giugno-settembre), per poi spostarsi più in profondità (dai 12/15 m ai 35/40 m) nei mesi in cui l’acqua si raffredda. Talvolta, tuttavia, a prescindere dalla stagione, sono stati individuati esemplari anche a profondità maggiori, fino ai 50 metri.

Come ben sa chi si occupa, anche marginalmente, di biologia marina, l’ippocampo è un pesce particolarmente “strano”, anche per la peculiare strategia riproduttiva che lo caratterizza: è infatti il maschio a portare con sé le uova fecondate in una tasca incubatrice fino alla nascita dei piccoli. E frequentissimi sono i cavallucci marini “incinti” che abbiamo la fortuna di incontrare ed ammirare sott’acqua qui a Marina di Gioiosa! Gli ippocampi sono specie molto fragili e la loro abbondante presenza si deve anche alla salubrità di queste acque: la mancanza di inquinanti in mare favorirebbe infatti la riproduzione dei cavallucci marini, specie oggi sempre più rara e oramai introvabile in altri tratti di costa.

Qui a Marina di Gioiosa gli ippocampi non solo sono abitualmente presenti, ma addirittura con un elevato numero di esemplari, molti dei quali di piccola taglia e di giovane età. In alcune immersioni, pur coprendo un areale piuttosto ridotto e per un tempo abbastanza limitato (i 45/50 minuti di un’immersione), ci è capitato di contare più di 15/20 esemplari! E’ possibile fare immersione e ammirare nel loro habitat questi piccoli e strani pesci già con il brevetto subacqueo di 1° livello Open Water Diver.

Fossa dei cavallucci Gioiosa
In piena estate, quando l’acqua è particolarmente calda (raggiunge i 28°C), i più fortunati possono incontrarli anche a bassissima profondità, già a 4-5 m, quindi addirittura facendo l’esperienze subacquea, cioè la prima immersione per neofiti, accompagnati e sempre affiancati da un istruttore.