A cura dell’Avv. Luigi Salvatore Falco
Dopo quattro giorni e quattro notti un lungo applauso ha sancito l’accordo al vertice europeo sul Recovery Fund e sul Bilancio Ue 2021-2027.
La maratona politica di circa 90 ore è da record: il summit più lungo della storia dell’Unione.
Il Presidente del Consiglio Conte annuncia che “all’Italia l’intesa porta una dote di 209 miliardi”. Un risultato superiore rispetto a quanto aveva precedentemente proposto l’Unione nello scorso mese di maggio, che pesa 82 miliardi di sussidi e 127 di prestiti.
Giuseppe Conte si dichiara “soddisfatto” e commenta “abbiamo la possibilità di far ripartire il Paese [..] Spero contribuisca a distrarre l’attenzione morbosa attorno al Mes [..] Al più presto task force su rilancio”.
Ed intanto i lavoratori, le imprese e l’Italia tutta attende un -concreto- segnale del Governo per una seria e corretta ripartenza.
Necessita una consistente riforma delle Pubbliche Amministrazioni, ad oggi eccessivamente burocratizzate, un intervento importante sul Fisco ed incisive misure sulla crescita e sul lavoro oltre che, naturalmente, sulle infrastrutture e sulla sanità.



