Sab 21 Mag 2022
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Chat razzista contro i senegalesi con i nomi dei positivi al Covid

di Anna Zupi

Se qualcuno pensava che dal lockdown saremmo usciti migliori, buonisti e caritatevoli si sbagliava di grosso. Dopo il periodo di quarantena qualcuno ha completamente resettato i giorni di isolamento, di sofferenza e di bisogno, ma ancor più grave ha dimenticato chi si è prodigato per aiutare.

L’alter ego razzista si è manifestato in un attacco social nei confronti della comunità senegalese cosentina affetta dal Covid. Un susseguirsi di messaggi che indicano esplicitamente le generalità di alcune persone e il lavoro da lui svolto. In alcuni messaggi, diffusi sui social, è stata violata anche la privacy di una bambina poiché qualcuno ha ritenuto opportuno rendere nota l’abitazione.   

Rammentiamo che la comunità senegalese, durante il periodo di quarantena, ha donato una somma di denaro all’associazione la Terra di Piero che in quei giorni stava dispensando pasti e spese alla popolazione in emergenza.

Questo evento, tanto triste quanto raro stona in una città accogliente e solidale come Cosenza, la quale prontamente ha diffuso sui social l’appello di solidarietà alla comunità senegalese e alle persone citate nei messaggi audio whatsapp.