L’avvio del cantiere per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex chiesa di Santa Teresa d’Avila segna l’inizio di un importante intervento destinato a restituire alla città di Cosenza e all’intero territorio provinciale uno spazio di grande rilievo storico, architettonico e simbolico. L’edificio, annesso all’ex convento dei Padri Carmelitani Scalzi (noto anche come ex orfanotrofio Vittorio Emanuele II), si trova in via Gravina ed è parte integrante della sede attuale dell’Istituto di Istruzione Superiore Mancini-Tommasi.
L’opera rappresenta il primo cantiere relativo agli interventi inseriti nel Contratto Istituzionale di Sviluppo Cosenza – Centro Storico – Piano Operativo Cultura e Turismo, focalizzato sul recupero dei contesti urbani in condizioni di degrado. Il progetto è confluito nel Piano Sviluppo e Coesione del Ministero della Cultura, finanziato tramite il Fondo Sviluppo e Coesione. Per la Provincia di Cosenza l’importo totale assegnato ammonta a 31.390.000,00 euro. I lavori previsti comprendono l’adeguamento strutturale, il restauro e la trasformazione dell’immobile, che diventerà l’aula magna del Mancini-Tommasi, una sala per incontri e attività congressuali nell’ambito del Polo Museale di Cosenza e la sede della Scuola di Alta Formazione per la Cultura Enogastronomica e dell’Accoglienza Turistica.
Dettagli tecnici e riorganizzazione degli spazi
Il progetto mira a ridare vita a un punto di riferimento per la comunità, tutelandone l’identità e introducendo nuove funzioni culturali e sociali. All’interno della navata centrale prenderà posto il nuovo auditorium, mentre gli spazi laterali saranno occupati da sale riunioni, uffici, servizi e aree per l’accoglienza e le attività formative. Il piano d’intervento prevede il dialogo tra patrimonio storico e architettura contemporanea, valorizzando gli elementi originari della struttura.
Dal punto di vista tecnico, le opere includono il consolidamento delle murature e delle volte, il miglioramento strutturale e sismico, l’inserimento di nuove strutture interne in acciaio e il rifacimento degli impalcati e della copertura. Saranno inoltre installati impianti tecnologici per l’efficienza energetica, la climatizzazione, la sicurezza e la gestione multimediale degli spazi.
Le dichiarazioni istituzionali e la continuità amministrativa
Il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, ha sottolineato l’importanza dell’avvio dei lavori per lo sviluppo della comunità.
«Con questo intervento compiamo un passo importante nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nella costruzione di nuove opportunità per il territorio. Restituire alla collettività un luogo così ricco di storia significa investire nella cultura, nella formazione e nella crescita delle future generazioni. Non stiamo semplicemente recuperando un edificio: stiamo creando uno spazio destinato a diventare punto di riferimento per studenti, operatori culturali, istituzioni e cittadini», ha dichiarato il presidente Biagio Faragalli.
L’amministrazione ha evidenziato come l’opera sia pensata per rispondere alle necessità del contesto locale attraverso una struttura polifunzionale.
«L’idea progettuale riesce a coniugare in modo equilibrato il rispetto dell’identità storica del bene con la necessità di renderlo funzionale alle esigenze contemporanee. Sarà un luogo aperto, dinamico e inclusivo, capace di ospitare eventi, convegni, attività formative e iniziative culturali di rilievo provinciale e regionale», ha aggiunto Faragalli.
Il presidente ha espresso un ringraziamento formale al personale del Settore Edilizia dell’ente, menzionando in particolare il contributo del capo del servizio, l’ingegnere Giulia Morrone, per il coordinamento delle attività tecniche e amministrative. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’ex presidente della Provincia, Rosaria Succurro, per l’attività svolta nelle prime fasi di programmazione.
«Gli interventi strategici di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico richiedono continuità amministrativa e visione istituzionale, e questo risultato è anche frutto del lavoro portato avanti negli anni precedenti. La qualità delle opere che stiamo portando avanti è il risultato dell’impegno quotidiano delle professionalità presenti all’interno dell’Ente. A loro va il merito di trasformare la programmazione in interventi concreti che producono valore per le comunità e rafforzano il ruolo della Provincia come istituzione vicina ai territori e ai cittadini», ha concluso il presidente Biagio Faragalli.



