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Discoteche, gestori ricorrono al Tar: “Riapertura immediata”

Dopo la stretta decisa dal Governo su ballo e movida, il Viminale scrive ai prefetti per invitarli ad organizzare i servizi sul territorio alla luce delle nuove prescrizioni. Intanto, i gestori ricorrono al Tar per chiedere l’immediata riapertura delle discoteche.

Sul fronte contagi, dati in calo in 24 ore ma con un ridotto numero di tamponi, mentre aumentano i ricoverati e le terapie intensive. Per quanto riguarda la scuola arriva l’sos dei presidi: ‘Se ci sarà un caso positivo bisognerà valutare la chiusura dell’istituto solo di concerto con l’autorità sanitaria, cioè la Asl’.

“Abbiamo fatto un consiglio direttivo e abbiamo deliberato di fare un ricorso al Tar Lazio contro il decreto del Ministro Speranza. Lo presenteremo domani mattina per chiedere la riapertura immediata dei nostri locali”. Lo dice all’Adnkronos Maurizio Pasca, presidente del Silb, sindacato dei locali da ballo.

 

“Ci sono motivi infondati per la chiusura – aggiunge – Il distanziamento sociale non è mantenuto ovunque, basti pensare ai treni, agli stabilimenti balneari: perché penalizzare solo il settore dell’intrattenimento? Se c’è qualcuno che non rispetta le regole va sanzionato o chiuso, ci mancherebbe, ma non può essere penalizzato tutto un settore perché un singolo non rispetta le regole. Sono molti i gestori dei locali ad aver sanificato, ad aver misurato la temperatura all’ingresso e preso le generalità. Le azioni vanno adottate nei confronti dei singoli, non è giusto generalizzare”.