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Operazione “Mare sicuro”, centinaia di attrezzature balneari sequestrate sul Tirreno

Ombrelloni abusivi, sdraio abusive, perfino gommoni abusivi: la Guardia costiera sta avviando in questi giorni una intensa attività di controllo sulle cosiddette “spiagge libere”, quelle porzioni di arenile non dato in affidamento a società di gestione dei servizi balneari, ma lasciati alla libera e piena disponibilità di tutti.

 

L’obiettivo dell’operazione è contrastare il malcostume assai diffuso di occupare ‘ad oltranza’ spazi a disposizione di tutti. L’andazzo è questo: una volta preso posto con propri ombrelloni e sedie sdraio, si ‘colonizza’ lo spazio. Per sincerarsi che, da un giorno all’altro, nessun’altra persona lo occupi, vi si depositano durante la notte oggetti personali: le sdraio appunto, i tavolini da spiaggia, gli ombrelloni. Perfino i costumi da bagno.

 

Gli uomini guidati dal Tenente di Vascello Saladino, nel corso delle ultime ore, hanno operato sui litorali di Acquappesa e Guardia Piemontese, ponendo sotto sequestro circa 250 attrezzature balneari (ombrelloni e sdraio) arbitrariamente posizionate sul libero arenile, durante le ore notturne, in modo da garantirsi un posto in spiaggia a discapito dei tanti utenti che correttamente, come previsto dalle Ordinanza Balneari, provvedono a rimuovere le attrezzature da spiaggia a fine giornata.

“L’Operazione “Mare Sicuro 2020”  pianificata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto e coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima della Calabria e della Basilicata Tirrenica – ha dichiarato il Comandante Saladino – sta permettendo di conseguire importanti risultati a beneficio di quanti correttamente fruiscono del bene mare nel rispetto delle norme”.