Ci siamo, è la vigilia del ritorno a scuola per gli insegnanti, che domani rientrano in servizio e in alcuni casi dovranno dedicarsi subito alle lezioni di recupero per gli studenti rimasti indietro nel periodo della didattica a distanza.
Tutto dovrebbe essere quindi pronto per la ripartenza delle attività didattiche in presenza dopo quella svolta in remoto per diversi mesi che, nonostante le ‘bocciature’ arrivate da più parti soprattutto per i più piccoli, ha permesso di concludere l’anno scolastico.
La scuola è “priorità” del governo, ha di nuovo sottolineato il premier Giuseppe Conte, una “risorsa decisiva per l’Italia” per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Non tutti domani torneranno in presenza, ci saranno alcune scuole che svolgeranno ancora i corsi di recupero a distanza. E prima ancora dell’inizio del nuovo anno scolastico una scuola a Verbania è stata già chiusa per un caso Covid. L’istituto Lorenzo Cobianchi verrà riaperto dopo le operazioni di sanificazione, così come scritto dalla dirigente scolastica sul sito della scuola.
Poche ore fa è arrivata l’indicazione definitiva del Comitato tecnico scientifico sull’uso della mascherina in aula: si potrà togliere al banco ma solo se viene garantito il metro di distanza. Non sarà possibile recarsi a scuola con una temperatura di 37,5 ° né con sintomi Covid. Vanno tuttavia rilevate alcune differenze nei protocolli di singole regioni o scuole.
Trovato l’accordo questa sera sul trasporto pubblico locale nella Conferenza Stato-Regioni e Province autonome: l’intesa riguarda la ridefinizione del numero massimo di persone che possono salire su un autobus che può raggiungere una capienza massima dell’80% ma che può arrivare al 100% per distanze al di sotto dei 15 minuti.
Aumento di capienza che da più parti, da più regioni, era considerata indispensabile per consentire a tutti gli studenti di raggiungere con i mezzi pubblici la scuola.
Sia sui treni sia sugli autobus rimane l’obbligo di mascherina a bordo e il rispetto di precisi protocolli atti a ridurre al massimo possibile le situazioni di esposizione al contagio.



