Lun 6 Dic 2021
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Alessandro Ruvio. L’intervista al cantautore cosentino dalle lodevoli qualità

di Anna Zupi

Alessandro Ruvio cantautore cosentino classe ’85 si fa conoscere con la colonna sonora del libro “Colibrìe i libri nitidi” di Francesco Giannino. Segue un disco di colonne sonore dal titolo omonimo. Nel 2013 Ruvio compone i suoi primi inediti: “guardavo te” e “lo stesso passo” con quest ultimo arriverà in semifinale al Premio Pierangelo Bertoli. Trampolino di lancio il concorso di scrittura di canzoni su committenza “non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore”. Iniziano da qui le collaborazioni con personaggi di spicco come Fabrizio Moro, Roberto Angelini e tanti altri.

Lo scorso anno con il brano “ti saresti aspettato qualcosa di più” Alessandro Ruvio sottolinea le aspettative che ognuno ha quotidianamente; abbandonando spesso le cose semplici e scontate per aspettarci sempre qualcosa di più. Il video è ambientato in Sila.

“Ti saresti aspettato qualcosa di più”? il tuo ultimo brano che ha raggiunto quasi 16.000 visualizzazioni. Questa volta lo chiediamo a te :Ti saresti aspettato qualcosa di più?

Sono molto contento che la gente abbia apprezzato questa canzone, anche perché è la prima scritta per questo mio disco d’esordio. Per quanto riguarda le aspettative, credo che sia giusto prendere le cose un po’ come vengono, sempre con impegno e determinazione. Se impieghiamo il nostro tempo rincorrendo solo le aspettative,  alla fine non arriveremo mai a costruire, piano piano, qualcosa di importante. 

 

Il brano fortunato ti ha dato l’opportunità di esibirti in molti locali….

Ho suonato in molti posti in cui desideravo esibirmi, non posso lamentarmi. Prossimamente mi auguro di approdare anche a Nord, patria del mio amato Enzo Jannacci. 

Durante il periodo di quarantena hai messo su il programma “Studio-Ruvio”, un varietà per tutti i gusti e le età, sempre con ospiti e tematiche diverse. Com’è nato?

A causa del lockdown qualcuno è impazzito, qualcun altro si è dato alla cucina, mentre io, teletrasportato in un periodo storico ormai quasi svanito, sulla scia della comicità alla Arbore maniera, ho dato vita a “Studio Ruvio”. Studio Ruvio prende spunto dai varietà che hanno fatto la storia della televisione italiana, riproponendo in chiave moderna il sapore e le emozioni di quel tipo di intrattenimento. 

Come i varietà che si rispettino, nel corso delle puntate, sono venuti alla luce personaggi colorati, divertenti, anche un po’ bizzarri, etichettati Opinionisti, come Nardo Di Pace (Anzianu della quarantena), il tanto temuto Sig. Marchetti e tanti altri, dalla psicanalista Dott.ssa Trafazi al Conte Von Braun, dal Veterano dello Smart Working “Pippo Ranieri” a “Pina Gonzales”, pluripremiata chef pasticciona. 

In un clima tragicomico, i momenti di puro divertimento si sono avvicendati tenendo compagnia ad un pubblico che, con il tempo, ha saputo appassionarsi ad un tipo di comicità dal gusto un po’ retrò ma comunque efficace.

Il programma ha dato spazio anche alla serietà con proposte di musica emergente, ultime uscite di videoclip musicali, mini live da casa da parte di cantautori e musicisti, ma soprattutto grazie al momento dedicato alla scienza, ogni settimana con un inventore diverso, il programma ha avuto il suo momento “Quizzettone” con tanto di “montepremi” per il pubblico da casa.

Ma la follia più bella è stato lo “Speciale di Pasquetta – Maratona Studio Ruvio”.

Oltre 50 Artisti, suonando dal vivo, si sono susseguiti con collegamenti da casa, per una durata totale della diretta di 9h e 48 minuti. Alla fine ho avuto la febbre. E tengo a precisare che non era COVID-19. Di questi tempi è bene specificare.

Indubbiamente c’è stato tanto divertimento per i gentili Teleamici e Aspettatori così amo chiamarli.

 

Ci sarà una seconda edizione di Studio Ruvio? Ci spoileri qualcosa?

Ci sarà, stiamo preparando nuovi sketch, nuovi personaggi. Ci teniamo a proporre sempre cose nuove. Spoilerare? Non lo so, potrei dirti cosa abbiamo concordato però poi ognuno di loro mi prende sempre alla sprovvista, improvvisando cose sul momento. Nella prima edizione ho rischiato due volte l’infarto in diretta per le troppe risate; chissà il Sig. Nardo di Pace cosa inventerà questa volta, anche io sono curioso.

Quando potremo ascoltare un altro tuo inedito?

Intanto, potete ascoltarmi un’ altra volta (ride). Siete tutti invitati il 17 Settembre a Mendicino a Palazzo Campagna dove suonerò insieme al mio caro e amato vicino di casa, nonché sex symbol di “Studio Ruvio”, Nando Farina (Sassofono). Il Ricavato sarà devoluto in beneficenza per la ricerca sul Cancro. Per quanto riguarda un nuovo inedito, molto presto. Sono in studio di registrazione. Le nuove canzoni mi piacciono molto.

Una fa così: “tu sta tuttu sta tu sta tuttu sta”.