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A Lamezia due importanti incontri dedicati al tema della legalità

di Federica Costabile

 

“Ciak, ripartiamo da Lamezia” è la rassegna che ospiterà all’interno del suo cartellone due incontri – che si terranno presso la Biblioteca comunale “Oreste Borrello” di Lamezia Terme – dedicati alla legalità e organizzati da Glicine Associazione e Comune della Città di Lamezia Terme. Predisposte tutte le misure cautelative a tutela della salute.

Martedì 8 Settembre alle ore 18.30 la presentazione di “Un giorno questa terra sarà bellissima” della lametina Silvia Camerino. Il libro, pubblicato da Talos Edizioni, le è valso una menzione speciale al premio Muricello.

La discussione con l’autrice, la quale è anche attivista del Movimento Agende Rosse, sarà guidata Daniela Lucia e Antonio Pagliuso di Glicine Associazione. Previste inoltre le testimonianze di Stefania Tramonte e Ferdinando Domè, familiari di vittime di mafia; Giovanna Pedroni, volontaria Casa di Paolo e don Vittorio Dattilo, sacerdote in prima linea contro la criminalità.

Si legge nel comunicato diffuso dai curatori: “Un giorno questa terra sarà bellissima” è un’opera – arricchita dalla prefazione di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e dalla postfazione dello scrittore Gioacchino Criaco – che si concentra particolarmente sulle testimonianze dei familiari delle vittime di mafia e sulla memoria di Paolo Borsellino, il giudice palermitano ucciso da Cosa nostra nella strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992”.

Giovedì 10 Settembre alle 18.30 la seconda presentazione guidata da Antonio Chieffallo (Il quotidiano del sud): “Gotha. Il legame indicibile tra ’ndrangheta, massoneria e servizi deviati” edito da Peper First. L’autore è Claudio Cordova, direttore e fondatore del quotidiano online di Reggio Calabria “Il dispaccio” e da sempre impegnato in inchieste sulla criminalità organizzata.

Un libro che, sottolineano gli organizzatori, “mette in relazione la criminalità organizzata con gli organi deviati dello Stato, tentando di smontare quell’immagine trita e non più corrispondente alla realtà di una ‘ndrangheta pastorale, legata a riti antichi e folclore”. 

Nel corso delle serate sarà possibile sottoscrivere la tessera associativa di Glicine.