La decisione arriva a ridosso della data di apertura degli istituti scolastici. A darne notizia il dirigente del Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza il quale esprime, a buona ragione, anche attraverso la pagina Facebook dell’istituto, il suo dissenso.
«Riceviamo, e con non poca meraviglia, la disposizione della Provincia di Cosenza – a firma del Dirigente del Settore Bilancio Programmazione e Patrimonio – riportante la sospensione dei servizi di ristoro nelle scuole.
Riteniamo che questa disposizione sarà causa di enormi difficoltà per alunni, docenti e personale ATA impossibilitati, di fatto, a rifornirsi nel corso delle 5,6,7 ore di lezione di un qualsivoglia alimento e/o bibita. Ancor più preoccupante sarebbe il trasporto nella scuola di alimenti e bibite provenienti da una pluralità di bar, alimentari, case e maneggiate da un numero indefinibile di mani e persone senza poterne appurare igiene e rispetto delle norme anti-Covid, cosa invece facilmente verificabile quando a trattare gli alimenti è un numero limitato di persone, come avverrebbe in un bar scolastico, rifornito da un unico fornitore e a seguito di quotidiana sanificazione, il cui accesso è limitato secondo quanto stabilito dal Ministero della salute. Di fatto, proprio per i rischi connessi alle contaminazioni (Protocollo HACCP sulla sicurezza alimentare) che ne potrebbero derivare, nelle scuole è proibito introdurre alimenti dall’esterno, il che porta ad un’unica prospettiva: che alunni, docenti e personale ATA rimarrebbero per ore senza la possibilità di alcun ristoro.
Tale disposizione aggiunge disagio al disagio e moltiplica i rischi connessi alle possibilità di contagio, mettendo alunni e docenti in condizioni di rischio ancora maggiori perchè è umanamente impossibile rimanere per tante ore senza mangiare e bere, e tutto ciò che arriverebbe dall’esterno (a meno che non ci si metta a controllare gli zaini di 1000 studenti e le borse di oltre 100 docenti e ATA) potrebbe essere veicolo di contagio.
Il comunicato della Provincia riporta che tale decisione è stata presa anche a seguito di “…valutazioni espresse da una rappresentanza di Dirigenti Scolastici”: ci chiediamo quale Dirigente scolastico possa preferire la sospensione di un servizio così vitale invece di provvedere a normarne la fruizione secondo i protocolli di sicurezza.
di sicurezza.»



