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Il premio “mare pulito Bruno Giordano”, l’associazione e quegli occhi blu del procuratore (photogallery)

Chi ha conosciuto o incontrato, almeno una volta, il procuratore Bruno Giordano non ha potuto non notare i suoi occhioni e quell’amore per il mare. La sua vita nelle Istituzioni, d’altronde, ha lasciato un segno tangibile ed inequivocabile in tal senso. Oggi la moglie, Francesca Mirabelli, crede fortemente che quegli occhi e quell’amore verso il blu non debbano essere dispersi. Tutt’altro.

È stato l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante generale del corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a consegnare al sindaco di Sellia Marina, Francesco Mauro, il premio “Mare Pulito Bruno Giordano 2020”. Il premio con cui proprio l’associazione omonima, presieduta da Francesca, vuole protendere una mano verso il cittadino, verso i sindaci, verso i territori. Un riconoscimento che Francesca Mirabelli assegna ai comuni virtuosi che si distinguono nella cura dell’ambiente e del mare. «È un premio che riconosce un’attività importante che negli anni abbiamo condotto – ha evidenziato il primo cittadino Mauro -. In questo momento ci sono circa 9 milioni di investimenti sulla depurazione. Come comune abbiamo messo in campo risorse importanti anche sulla raccolta differenziata, per cercare di dare al nostro territorio una politica di sostenibilità ambientale e di tutela dell’ambiente importante».

«Non è stato difficile scegliere Sellia marina – ha spiegato la Mirabelli – perché controllando i dati Arpacal degli ultimi anni abbiamo visto che da 5 anni conferma l’eccellenza delle acque, per il terzo anno consecutivo è Bandiera Blu, è un comune plastic free, tutela anche la bellezza delle spiagge con i suoi 12 chilometri di spiaggia bianca. È una meraviglia della natura». Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Fee Italia, fondazione che assegna ogni anno le bandiere blu, Claudio Mazza, l’assessore regionale al bilancio, Francesco Talarico, il capitano di vascello direzione marittima Calabria e Basilicata nonché comandante del porto di Reggio Calabria, Antonio Ranieri, il referente qualità settore tecnico di Crotone dell’Arpacal, Emilio Cellini. Ad aprire e chiudere la serata son stati gli artisti dell’associazione culturale Laboart, presieduta da Maria Grazia Teramo.

Giustamente orgoglioso il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che ha evidenziato la bellezza di questi luoghi e la cura che occorre apportare quotidianamente. Solo in questo modo, probabilmente, si può alzare l’asticella della nostra terra. Terra d’amare e di mare. Come il premio, come l’associazione di Francesca, come quegli occhi dell’indimenticato procuratore Bruno Giordano.