Gli ospedali sono in difficoltà in Calabria come del resto in tutta Italia. Il numero dei contagi sta aumentando giorno per giorno. Nella nostra regione ieri i nuovi positivi erano poco meno del giorno precedente, ma sempre tanti per un sistema sanitario che continua a fare acqua da tutte le parti.
A Cosenza il sistema ospedaliero non può resistere. Tropi focolai. Da Celico al Tirreno cosentino i casi positivi aumentano con il passare dei giorni. All’Ospedale dell’Annunziata nelle ultime ore si registrano sempre più degenti nel reparto di malattie infettive e purtroppo anche in quello di terapia intensiva dove solo ieri ha perso la vita un uomo di 73 anni riconducibile al focolaio di Celico.
Anche la scorsa notte, è cresciuto il numero di ricoveri nel reparto di malattie infettive nel nosocomio bruzio. Numeri che confermano il trend: l’ospedale comincia ad andare in affanno. I medici sono impegnati quotidianamente a mantenere l’equilibrio tra i degenti non gravi e coloro che necessitano della terapia intensiva. Pur registrando un solo decesso da alcuni giorni, la situazione viene descritta al limite della sostenibilità: “pochi posti letto a disposizione”



