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Milioni di euro alla Calabria per contrastare il Covid, mai utilizzati

Milioni di euro destinati alla Calabria per contrastare la pandemia non sono ancora stati utilizzati né dalle Asp, né dalle Aziende ospedaliere. Sono trascorsi mesi e da parte dei commissari e direttori generali di Asp e Ao siamo costretti a registrare ancora ritardi e inerzie nel prepararsi a contrastare questa seconda ondata del virus.

Emblematica è la vicenda dell’Asp di Cosenza: sono state costituite ben undici Unità speciali di continuità assistenziali (USCA) per contrastare il Covid-19 in modo da intervenire sull’intero territorio provinciale per monitorare e garantire assistenza domiciliare ai pazienti Covid che non necessitano di cure ospedaliere. Perché queste risorse, tra l’altro già disponibili, non sono state utilizzate per assumere 44 medici e 44 infermieri in modo da far funzionare tutte le Usca, sette giorni su sette dalle 8 alle 20, dotando il personale di dispositivi di protezione individuali e di tutte le strumentazioni necessarie a gestire i pazienti Covid domiciliati nelle proprie abitazioni?

Chi si è macchiato di questa grave colpa dovrebbe essere sostituito e andrebbero presi immediatamente provvedimenti necessari per rendere operative tutte le Usca della provincia di Cosenza come, tra l’altro, era stato già deliberato dalla stessa Azienda sanitaria provinciale qualche mese fa.

Anche la situazione dell’ospedale Annunziata di Cosenza non è delle migliori con reparti ormai al collasso e anche ciò che è emerso in queste ore dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas non tranquillizza i cittadini. Sarebbe poi utile conoscere la verità sul mancato utilizzo, ad esempio, del presidio ospedaliero di Rogliano che era stato indicato fino a qualche mese fa come presidio Covid. Oggi, ancora una volta, ci troviamo impreparati ad affrontare questa emergenza. Chiediamo alle autorità competenti di intervenire al più presto per individuare i responsabili di tali inefficienze e per prendere i dovuti provvedimenti in grado di assicurare la salute dei cittadini. Le risorse ci sono, si proceda subito a potenziare e attivare tutte le Usca, e ad aumentare i posti letto di terapia intensiva e dei reparti di Pneumologia e Malattie infettive oggi già sotto stress.