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La solidarietà di Corbelli al magistrato Facciolla

“Esprimo la mia solidarietà al magistrato Eugenio Facciola e chiedo che valga per lui, come per qualsiasi altro imputato, il principio di presunzione di innocenza. Pur non avendo, in passato, in qualche (raro) caso, condiviso alcuni provvedimenti del Procuratore Facciolla, lo stimo  e lo considero un magistrato capace e onesto”.

E’ quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili e, da oltre 35 anni, dal “caso Tortora”, storico garantista e protagonista in Italia di centinaia di battaglie garantiste e per una Giustizia Giusta.

“Sono personalmente convinto che il procuratore Facciolla sia vittima di un clamoroso errore giudiziario e per questo di una grande ingiustizia. Il trasferimento da Castrovillari (dove ricopriva l’incarico di Procuratore capo) a Potenza con funzioni di giudice civile e ieri il rinvio a giudizio a Salerno li trovo provvedimenti, a mio avviso, ingiusti e, per certi aspetti, incomprensibili e ingiustificati. Rispetto naturalmente sempre l’operato della magistratura ma credo di avere il diritto, la libertà e il coraggio  (che vedo altri purtroppo non hanno) di esprimere, liberamente e rispettosamente, le mie opinioni, continua Corbelli. Dovrebbero far riflettere le gravissime affermazioni del procuratore Facciolla che ha definito, nel corso di una delle udienze del suo processo, quello che gli sta succedendo come un omicidio professionale. Sinceramente non ho ben capito di cosa sia effettivamente accusato il magistrato Facciolla e come abbiano potuto il Csm e il ministro della Giustizia arrivare addirittura al trasferimento e al declassamento a giudice civile!

Sembra che tutti oggi si siano dimenticati e lo ignorano, non trovando il coraggio di difenderlo, ma ricordo che il procuratore Facciolla è un magistrato che nel corso della sua carriera si è distinto per un importante e proficuo impegno antimafia. Per questo è ancora più sconcertante e umiliante quello che sta subendo. Chiedo, come faccio per tutti gli altri imputati che difendo nelle mie battaglie garantiste:  e se il procuratore Facciolla fosse, come mi auguro, innocente chi mai risarcirà lui, la sua famiglia, così come qualunque innocente ingiustamente perseguito, di questo danno devastante e, immagino, sofferenza personale e della sua famiglia?”