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Esperienze tra musica e colori per i più piccoli aspettando la rassegna del costume arbëreshe

L’esperienza diretta e la creatività rappresentano i canali privilegiati per trasmettere il patrimonio identitario alle nuove generazioni, stimolando la curiosità e la consapevolezza dei più giovani verso la storia locale.

Il Sindaco Antonio Pomillo ha espresso soddisfazione per le due iniziative dedicate agli studenti delle scuole di Vaccarizzo Albanese, inserite nel cartellone della 43esima rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshe. Si tratta della mostra di disegni ospitata a Palazzo Gigli e dei laboratori artistici, musicali e teatrali avviati a Palazzo Marino, all’interno del Salotto Diffuso di Vakarici.

Il costume arbëreshe raccontato con gli occhi dei bambini

Il Museo del Costume e degli Ori Arbëreshë, situato a Palazzo Gigli, ospita l’esposizione intitolata “Il costume arbëreshe visto con gli occhi di un bambino”. Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del POC 2014/2020 per il sostegno e la promozione turistica e culturale, ha visto il coinvolgimento degli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo San Demetrio Corone del plesso di Vaccarizzo Albanese. Attraverso un concorso specifico, l’iniziativa ha puntato ad avvicinare gli studenti alla valorizzazione delle tradizioni locali.

“Le fasi di preparazioni alla mostra hanno rappresentato un’occasione di incontro tra scuola, territorio e tradizione, valorizzando il ruolo dei più piccoli come protagonisti nella trasmissione della memoria culturale arbëreshe.”— Antonio Pomillo, Sindaco di Vaccarizzo Albanese

Al via i laboratori di musica e teatro a Palazzo Marino

A Palazzo Marino hanno preso il via i laboratori artistici, musicali e teatrali incentrati sulle tradizioni della comunità. Il percorso formativo mira ad accompagnare i bambini in un viaggio alla scoperta dell’identità culturale attraverso l’espressione artistica, la musica e il teatro, rendendoli parte attiva nella conservazione di suoni, racconti e gesti tradizionali. Anche questo intervento rientra nei finanziamenti della Regione Calabria dedicati alla promozione culturale ed è guidato dalla docente Emiliana Oriolo, con l’obiettivo di creare una sinergia tra l’istituzione scolastica, il territorio e il patrimonio storico locale.