Troppi ritardi nei risultati dei tamponi, anche una settimana, e gente costretta a rimanere in quarantena per l’attesa di sapere se fosse stata contagiata o no. Gli esiti dei tamponi sono una cosa seria. Seria, a tal punto che i tempi standard da garantire per i risultati sono generalmente di 48 ore. Massimo 72, in casi di emergenza. È per questo che i calabresi continuano a gridare allo scandalo per via di risultati che ad arrivare non solo hanno impiegato più di 72 ore, ma hanno raggiunto nei casi più estremi i 9 giorni.
Anche nel capoluogo di regione la situazione è uguale come in tutta la Calabria. Il sindaco Sergio Abramo ha infatti ribadito ai vertici dell’Azienda sanitaria quanto già espresso più volte, sia verbalmente che in forma scritta: “I risultati dei tamponi delle scuole devono essere comunicati nel minor tempo possibile”.
Abramo ha aggiunto: “Queste legittime richieste non possono rimanere inevase così come avvenuto finora, soprattutto se si considera che i processi cui vengono sottoposti i tamponi sono già avvenuti: per risolvere il problema bisogna solo comunicare gli esiti delle analisi alle istituzioni scolastiche interessate”.
Il primo cittadino ha sottolineato: “Il ritardo accumulato in queste settimane dal dipartimento di Prevenzione dell’Asp sta infatti assumendo connotazioni drammatiche e risulta assolutamente inaccettabile. Questo ritardo mi ha costretto più volte a emanare continue ordinanze di proroga della chiusura dei plessi coinvolti per giustificare le mancate informazioni da parte dell’Asp. Le conseguenti sollecitazioni ricevute dalle dirigenze scolastiche e dai genitori degli alunni sono state doverose e giuste”.
Nel testo, il sindaco ha poi evidenziato come “l’impossibilità di attivare una immediata attività di tracciamento da parte del dipartimento di Prevenzione, e il ritardo accumulato nel processare e comunicare gli esiti dei tamponi sta costringendo interi istituti scolastici a rinviare la ripartenza delle attività didattiche in presenza, anche nei casi in cui sarebbe sufficiente limitare la quarantena agli alunni di eventuali classi interessate e a eventuali operatori scolastici esposti come contatti stretti sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero”.
La riunione che ho chiesto e ottenuto venisse convocata dal Prefetto, che ringrazio per la disponibilità, è finalizzata a individuare “una celere risoluzione della problematica. Che questa situazione di incertezza continui è del tutto intollerabile”.



