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Calabria, ombre sul passato del nuovo commissario alla sanità

Sembra quasi che il destino si sia accanito sulla nostra regione, ma sappiamo bene che non è così. Quando sembrava che tutto finalmente filasse liscio, ecco che spuntano ombre sul (recente) passato di Eugenio Gaudio nuovo commissario designato alla sanità in Calabria.

La notizia è passata sotto traccia, nel silenzio di quasi tutta la stampa. Si è parlato molto da dove questa inchiesta è partita, dall’università di Catania. Ma sulle diramazioni poco si è detto. La fotografia che emerge del funzionamento delle università è però simile in tutto il paese. Concorsi pilotati per controllare borse, fondi, posti di ricerca e di insegnamento.

Nel giugno 2019, esce la notizia che tra i 60 indagati della Procura di Catania, ci sono, oltre a tutte le cariche di prestigio dell’università di Catania, anche i rettori de La Sapienza, Eugenio Gaudio e il rettore dell’Humanitas University di Rozzano. Come scrive il quotidiano ‘Domani’ Gaudio aveva ricevuto l’avviso di conclusione indagine e subito dopo era stato interrogato. L’inchiesta nella quale è coinvolto Gaudio è stata avviata nel 2019 dal Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro e dalla pm Raffaella Vinciguerra.

“In questa indagine Gaudio è indagato per alcune telefonate nelle quali parlavano di lui, il reato è il concorso in turbativa”, scrive il Domani. Sembra che per la sua posizione “è arrivato l’avviso delle conclusioni delle indagini”, “Gaudio si è fatto interrogare e, spiegano fonti autorevoli, la sua difesa ha fatto riflettere gli inquirenti che al momento propendono per una richiesta di archiviazione nei suoi confronti”, scrive il quotidiano. “Tuttavia ancora non è stata fatta piena luce e deve comunque passare al vaglio di un giudice, che dovrà condividere o meno l’eventuale richiesta di archiviazione della procura di Catania”