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Catanzaro, Abramo difende la città: “Brutta? No, posto bellissimo dove vivere”

“Io so perfettamente che non si riferiva alla città di Catanzaro. Ma alla sede del commissariato alla Sanità che è a Catanzaro“. Inizia così l’intervista del Corriere della Sera a Sergio Abramo, dopo la bufera su Gaudio che avrebbe rinunciato alla carica di commissario per la Sanità perché sua moglie “non vuole vivere a Catanzaro”. Scelta peraltro condivisa in maniera ironica da moltissimi utenti sui social.

“Intanto c’è un bellissimo centro storico, ristrutturato tanti anni fa con i fondi europei. E’ l’unico borgo rimasto in piedi in Calabria mentre tutti gli altri sono stati abbandonati”. Al giornalista che incalza con altre domande, il sindaco risponde: “Vuole l’elenco? Guardi che è lunghissimo. È una città che ha la parte marina a circa 13 chilometri: percorrendo una bellissima strada in sette minuti si raggiunge il quartiere Lido, anch’esso recuperato negli ultimi decenni, con un fantastico lungomare. Tra poco – dice – sarà inaugurata la metropolitana di superficie. È una città tranquilla, tra le prime in Italia per l’aria migliore, terza da un punto di vista ambientale. Effervescente sul piano culturale, ha un teatro che funziona”.

Catanzaro immagine di una città del Nord-Europa: “Si pensi quello che si vuole ma è pulita perché abbiano la differenziata al 72% ed è tra i pochi comuni che non ha un dissesto finanziario. Guardi, basterebbe chiedere a chi ci è venuto. Piange quando arriva ma piange quando se ne va – aggiunge – Ho amici dell’arma dei carabinieri che ritornano per nostalgia. Altri amici romani che mi dicono: “da te è un paradiso”.

Abramo difende a spada tratta il capoluogo e le sue bellezze puntando il dito, senza se e senza ma, contro il governo. «Il Governo ha fatto una brutta figura. Bisogna mettersi in testa che un esperto di sanità non è per forza uno che capisce di contabilità»