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A “Non è la d’Urso” Spirlì al viceministro alla Salute: “così non si può continuare”

Nino Spirlì, in collegamento al talk di attualità e gossip “Live – Non è la d’Urso”.  Il presidente facente funzioni della Regione Calabria tra gli ospiti della trasmissione in prima serata su Canale 5.

Nell’11ª puntata del talk show della rete ammiraglia Mediaset l’intervento di Nino Spirlì nella finestra sull’attualità dove si parla sia della situazione Covid-19 e sulle restrizioni imposte all’Italia dal governo per parlare della “situazione” sanità in Calabria.

Naturalmente anche in questa occasione, prima dell’intervento del presidente f.f. un servizio che racchiude le tante anomalie che si registrano in campo sanitario nella nostra regione: dal reparto di terapia intensiva nuovo e rimasto inutilizzato a Paola, all’ospedale mai entrato in funzione a Rosarno, per passare poi alle barelle “rudimentali” in uso a Catanzaro. Critico il commento di Spirlì: “Ospedali chiusi, reparti nuovi, macchinari acquistati e mai utilizzati. E’ una vergogna lunga 30 anni, prima per la malapolitica, oggi con un commissariamento che si è perpetuato per 11 anni. Sto entrando negli ospedali chiusi, due giorni fa ero a Villa Bianca dove ci sarebbe la disponibilità di 100 posti. Essi sono in alcune stanze che, con tutti gli allacci del caso, vengono utilizzati come ufficio e ambulatorio”.

Stilettata ancora al viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. “Con il decreto Calabria voi depotenziate completamente il dipartimento Sanità regionale e anche l’intervento della Calabria, mettendo un super commissario che viene qui a capo di tutti quanti noi, compresa anche la giunta regionale: così non si può continuare. Il nuovo decreto Calabria ci depotenzia completamente, dovrei essere una sorta di passacarte, e questo non è possibile“.