Home Sanità Nuovo commissario in Calabria? Tutti dicono...

Nuovo commissario in Calabria? Tutti dicono no

Dopo la rinuncia di Eugenio Gaudio ad assumere il ruolo di commissario (in seguito alle dimissioni di Cottarelli e Zuccatelli) il Governo cerca un nuovo nome da scegliere nel prossimo Consiglio dei ministri, ma pare non ne riesca a venirne a capo. Nel Governo oramai è caos. Riunioni, chiamate, domande, richieste si accavallano, ma tutti gli scenari ipotizzati rimangono nel pantano.  Nelle ultime ore il presidente del Consiglio si è visto rifilare altri due “no”: a chiudergli la porta in faccia sarebbero stati sia l’ex prefetto Francesco Paolo Tronca (alle spalle la gestione commissariale del Comune di Roma dopo la decadenza del sindaco Ignazio Marino) sia Federico D’Andrea (ex ufficiale della Guardia di finanza e già investigatore di Mani Pulite).

Una vicenda che ha del surreale quanto sta accadendo in Calabria, dove oramai da giorni si cerca di collocare l’uomo giusto al posto giusto: vale a dire un commissario per gestire la sanità. E mentre sulla potenziale nomina, si consumano frizioni tra partiti e persino tra le correnti interne ad alcuni partiti, se avessimo potere di suggerimento in merito, per uscire presto dallo stagno, potremmo proporre anche noi la “scelta” di Nino Spirlì.

Il presidente facente funzioni governatore della Calabria, al terzo tonfo sulla nomina di un commissario, ha detto: Deve finire il commissariamento” . Come dire: “I panni sporchi, meglio lavarli in famiglia…”

Intanto stasera spunta una flebile speranza. Il premier Giuseppe Conte, durante al trasmissione condotta da Lilly Gruber su La7 alla domanda sulla questione Sanità in Calabria rassicura: “Domani c’è Consiglio dei Ministri, ho un nome ma non lo faccio, comunque domani chiuderemo questa partita”.