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Fem.In. Cosentine in lotta: “Femminicidio = disinteresse”

Fem.In. Cosentine in Lotta, collettivo politico attivo sul territorio calabrese, nella giornata contro la violenza sulle donne, attraverso la loro pagina social, fanno sentire la propria voce, per sottolineare responsabilità e ricordare i valori e quello che deve essere l’impegno quotidiano da assumere.

“Oggi 25 Novembre, per noi non è una celebrazione retorica, è la giornata in cui ci interroghiamo su quali e quanti progressi si siano fatti in quanto a questioni di genere.
Se dovessimo ragionare sui dati potremmo supporre che nulla sia migliorato, ma se osserviamo le vite di ognuna di noi possiamo affermare con certezza che l’autorganizzazione, la solidarietà e la lotta sono le uniche pratiche che possono fare la differenza.

Le violenze che subiamo sono infinite e sfaccettate: dal femminicidio, allo stupro passando per violenze istituzionali che spesso, troppo spesso si ha difficoltà ad identificare ed è questa la ragione che muove il nostro agire.
La sanità, il welfare, i tribunali, le questure e gli organi politici nazionali, regionali e territoriali, con le loro mancanze, il loro disinteresse e il malaffare che le pervadono sono i principali attori della violenza che rovina e rende faticose le nostre vite anche per le cose più banali.
Se denunciamo siamo spesso noi a subire un processo, a non essere credute.
Se abbiamo necessità di cure spesso dobbiamo emigrare da questa terra o rinunciare.
Se chiediamo sostegni, welfare, lavoro veniamo accantonate a favore di spese di fondi che creano più appeal, ma che sostanzialmente non migliorano la vita di nessuno se non l’ego e il portafogli del politico di turno.
Se chiediamo parità, sensibilizzazione e educazione al rispetto veniamo additate e marginalizzate.

Non è un caso, sappiamo di chi è la colpa: di un sistema maschilista e patriarcale e degli attori che perpetuano consapevolmente questo sistema che ci vorrebbe schiave e silenti.

Peccato per loro che la nostra volontà sia diversa e giorno dopo giorno continueremo a lottare perchè tutto questo cambi, perchè ricorrenze come queste non siano l’occasione di conferenze e convegni in cui gli attori del maschilismo possano lavarsi la coscienza.

Questo giorno è nostro, questo giorno per noi è tutti i giorni!”