Gio 2 Dic 2021
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Lotta al lavoro nero, denunciati titolari di aziende agricole calabresi

Denunciati in stato di libertà due titolari di aziende agricole. Prosegue senza sosta la lotta al dilagante fenomeno del lavoro sommerso e forme di caporalato.

Denunce e sanzioni amministrative da parte dei carabinieri, che insieme ai militari del nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Calabria, hanno hanno controllato un’impresa agricola, a Rosarno,  riscontrando la presenza di tre braccianti, tra i quali un lavoratore di origine africana “in nero” ed un altro in assenza della prescritta visita medica.

Dalle verifiche effettuate presso una seconda azienda, invece, la cui sede legale risulta in Sicilia ma di fatto operante nel territorio della piana, i carabinieri hanno identificato, otto braccianti agricoli, due di origine africana e sei italiani: gli ulteriori accertamenti posti in essere, hanno poi permesso di verificare come quattro di essi risultassero sprovvisti anche delle visite mediche obbligatorie.

Ad entrambe le aziende i militari hanno contestato una sanzione amministrativa di 3.600 euro, e denunciato all’autorità giudiziaria i titolari, rispettivamente un uomo ed una donna, per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.