Emergono particolari inquietanti sui presunti brogli elettorali che riguardano le ultime elezioni amministrative di Reggio Calabria. Questa mattina l’arresto di un consigliere regionale Antonino Castorina, e di un presidente di seggio, Carmelo Giustra, accusati di falso in atto pubblico e reati elettorale, adesso le dichiarazioni del procuratore capo di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri: “Abbiamo accertato addirittura la richiesta e il rilascio di certificato di soggetti peraltro deceduti anche nel 2018 o recentemente nel mese di settembre. C’è stato un lavoro scrupoloso e complicatissimo che ha comportato l’analisi e l’esame di una vasta documentazione. Analisi ancora in corso. L’indagato Castorina aveva richiesto e ottenuto un numero rilevantissimo di duplicati di certificati. Nell’ufficio di Santa Caterina ha ottenuto 280 su 320 duplicati e il range d’età dei richiedenti ha insospettito gli agenti della Digos. E’ emerso che per questi cento duplicati di certificati i soggetti non avevano mai rilasciato alcuna procura e non si erano mai recati a votare”. Bombardieri ci tiene a sottolineare ed elogiare il lavoro e l’intuizione della Digos di Reggio Calabria ed ha chiarire che non si tratta di un passaggio finale ma che le indagini proseguono ancora.
Bombardieri durante la presentazione dell’operazione di questa mattina aggiunge: “Non è un’indagine sulle elezioni comunali ma su alcuni fatti di reato condotti, commessi e accertati in occasione delle elezioni amministrative di Reggio Calabria. E’ un’indagine nata da un’intuizione della Digos e della Procura e partono da quanto rilevato da due agenti che notavano un soggetto in possesso di alcuni duplicato di certificati elettorali che erano riferiti ad altri soggetti e a sezioni diverse. Da qui nasce un’indagine meticoloso della Digos che con puntualità e grande professionalità hanno accertato vicende sorprendenti”.



