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Covid, la Calabria regge pressione su terapie intensive. Meglio solo Valle d’Aosta

Nonostante i vaccini anti-covid vadano a rilento, la Calabria è la seconda in Italia con la minor pressione sulle terapie intensive.

Secondo gli ultimi dati Agenas,  di ieri 6 gennaio, in 11 Regioni il limite è superato abbondantemente: la scorsa settimana le Regioni erano 6. A fare peggio è la provincia autonoma di Trento, con il 50% di posti letto occupati da casi Covid. Ancora alto il livello anche in Lombardia (38%). Seguono Umbria, provincia di Bolzano e Friuli Venezia Giulia (35%), Veneto (34%), Puglia (33%), Lazio (32%), Marche, Piemonte ed Emilia Romagna (31%). In bilico la Liguria, al 30% di occupazione.

Nel complesso il dato italiano è ancora attestato proprio al 30%, grazie anche ai tassi particolarmente bassi in Campania (16%), Calabria (13%), mentre meglio di tutte fanno Basilicata e Valle d’Aosta (5%).

Quanto ai ricoveri ordinari, il tasso di occupazione è al 36%, con una soglia di rischio fissata dal ministero della Salute al 40%